La Francia blocca il voto elettronico all’estero per le legislative

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L’ANSSI: Pericolo estremamente elevato di cyberattacks in occasione del voto

Per la Francia sono troppo alti i rischi di attacchi informatici, in occasione delle legislative di giugno. Di conseguenza, Parigi ha accantonato il piano di permettere ai suoi cittadini all’estero di votare in formato elettronico. Lo ha reso noto il ministero degli Esteri, citando l’Agenzia Nazionale per la Cybersecurity (ANSSI). Questa ritiene, infatti, che ci sia un pericolo estremamente elevato di cyberattacks. “Alla luce di ciò – si legge in una nota del dicastero -, è stato deciso che era meglio non prendersi rischi, che avrebbero potuto compromettere il voto dei cittadini francesi che risiedono all’estero”. Parigi teme possibili interferenze straniere nel processo elettorale. In particolare quelle dalla Russia – dopo quanto avvenuto durante le presidenziali Usa nel 2016 -, nonostante Mosca neghi di avere alcun interesse verso ingerenze negli affari interni francesi.

Ayrault: Qualsiasi paese tenti di fare ingerenza durante il voto subirà ritorsioni

I francesi all’estero votavano in formato elettronico già dal 2012. Ma solo per le elezioni legislative. Per le presidenziali si affidavano ai metodi tradizionali, recandosi presso le sedi diplomatiche. L’11 e 18 giugno 2017, circa 1,3 milioni di cittadini d’oltralpe dovranno fare altrettanto. Parigi, peraltro, ha paura anche per il voto legato alla scelta del capo dello stato (aprile e maggio). A proposito, il ministro degli Esteri, Jean-Marc Ayrault, ha minacciato che la Francia prenderà misure contro qualsiasi paese che cercherà di interferire nel processo. D’altronde, denunce sono arrivate recentemente da alcuni candidati. In particolare dal favorito nella corsa Emmanuel Macron. Il politico – già ministro dell’Economia, dell’Industria e del Digitale – ha affermato di essere stato preso di mira dai media russi e di aver subito attacchi informatici provenienti dall’interno della Federazione. L’obiettivo è favorire i competitor vicini a Mosca. Ovviamente, il Cremlino ha negato qualsiasi addebito in merito.

La nuova arma della Francia contro le minacce informatiche: Cybercom

La Francia, per contrastare gli attacchi informatici, ha anche costituito Cybercom: unità militare specializzata nel cyberwarfare. L’obiettivo è incrementare le capacità di attacco e difesa cyber del paese. La struttura sarà sotto comando diretto del capo di Stato maggiore della Difesa. Il ministro della Difesa, Jean-Yves Le Drian, aveva spiegato che è la risposta al nuovo tipo di guerriglia. “L’emergenza di una nuova area, un campo di battaglia nel cyberspazio – aveva sottolineato – ci deve far riflettere profondamente sul nostro modo di approcciare l’arte della guerra”. Un cyberattacco, infatti, potrà essere considerato un atto di guerra, che necessita di una risposta appropriata. Anche in forma offensiva. Le capacità dell’ANSSI di bloccare le minacce sono limitate e non c’è certezza che riesca a fermarle tutte. Da qui è nata l’idea di un centro più grande e meglio finanziato, che garantisca al 100% la sicurezza informatica del paese.

Cos’è e come è nato il Cybercom francese