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Italia, si scatena per denaro la caccia alle aziende che usano software pirata

Italia, Si Scatena Per Denaro La Caccia Alle Aziende Che Usano Software Pirata

La Business Software Alliance (BSA) offre ricompense fino a 10.000 euro a chi denuncerà le aziende in Italia che usano software pirata

Si è scatenata anche in Italia la caccia alle aziende che usano software pirata. La causa sono le taglie che la Business Software Alliance (BSA), l’associazione internazionale che si occupa di promuovere il software proprietario dei propri membri, ha istituito per chi segnalerà illeciti. Sul sito della BSA EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa) si ricorda che nel nostro paese un software su due e senza licenza. Di conseguenza, si chiede a tutti di contribuire a “risolvere il problema”. Ciò attraverso una segnalazione confidenziale. In cambio si offrono ricompense fino a un massimo di 10.000 euro. Però, solo nei casi in cui, a seguito di essa, il consorzio riceverà una somma da un accordo transattivo o di un provvedimento giudiziale. La “ricompensa” va calcolata nella misura del 10% dell’importo ricevuto da BSA a titolo di risarcimento del danno. A patto, comunque, che l’illecito sia realizzato nell’ambito di attività imprenditoriali.

L’iniziativa sta facendo il giro del web e dei social media. La rete, però, non sembra l’abbia accolta così bene. Ecco i dubbi degli internauti

La notizia delle ricompense offerte dalla BSA sta facendo il giro del web e dei social media con post sponsorizzati. I commenti dei navigatori, però, non sono molto lusinghieri. Anche in Italia. La critica maggiore che viene fatta al consorzio è quella di alimentare un esercito di delatori prezzolati. Molti dei quali agiranno solo per denaro, vendetta o per motivi di opportunità nei confronti del datore di lavoro o di un competitor. Altri, invece, ricordano che è proprio la pirateria ad alimentare il mercato dei software ufficiali. Ciò in quanto questi arrivano a un target di utenti, che li testano per poi acquistarli. Inoltre, aumentano esponenzialmente la diffusione dei programmi, costringendo gli altri utenti a comprarli per ragioni di compatibilità. Il tutto a beneficio dei produttori come quelli della Business Software Alliance.

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