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Internet non ha ucciso la stampa. Lo conferma il caso del New York Times

Internet Non Ha Ucciso La Stampa. Lo Conferma Il Caso Del New York Times

Internet e il cyberspazio non stanno uccidendo la stampa. C’è chi, come il New York Times, ha sfruttato l’opportunità della “rete” e ora è sempre più orientato verso il digitale. Tanto che nel 2018 le entrate dal settore sono state oltre il 40% di quelle totali

Il cyberspazio non sta uccidendo la stampa, i media tradizionali, almeno non tutti. Ci sono testate che hanno saputo approfittare dell’opportunità offerta dal mondo digitale e che grazie a esso stanno traendo grandi profitti. E’ il caso del New York Times, come riporta Nieman Lab in un articolo. Il quotidiano Usa ha appena presentato i suoi bilanci trimestrale e annuale del 2018. I risultati sono sorprendenti. Il giornale ha infatti registrato 709 milioni di dollari in entrate sul suo settore cyber. Circa il 40% di quelle totali (1,748 miliardi). Non solo. I vertici non hanno intenzione di fermarsi qui. Il CEO Mark Thompson ha lanciato l’ambizioso obiettivo di raccogliere oltre 10 milioni di abbonamenti entro il 2025. Oggi sono 4,3 milioni complessivamente, contando sia l’edizione cartacea sia quella digitale. Ciò vuol dire che il settore “Internet” crescerà ancora, superando il 50% probabilmente già nel 2020. 

Oggi la testata Usa può pagare due volte il costo della redazione solo con le entrate “cyber”. E in organico ci sono 1.600 giornalisti. Inoltre, ha ancora a disposizione quasi un miliardo di dollari da investire

Il New York Times con questi risultati ha ottenuto un altro risultato incredibile. Quando ci fu il boom di Internet e del cyberspazio, ai vertici dei Media si stabiliva come obiettivo che l’edizione digitale dovesse arrivare a coprire i costi della redazione. Bene, il quotidiano statunitense grazie alla sua edizione online oggi è in grado di pagarli due volte. Il segreto del successo è derivato essenzialmente da un fattore: gli investimenti. Non tanto nelle tecnologie, ma soprattutto nel personale. La redazione della testata, infatti, oggi è composta da 1.600 giornalisti. Il massimo storico per il giornale e una cifra record per qualsiasi Media tradizionale nel mondo, escluse le grandi agenzie di stampa. Inoltre, ci sono 826 milioni di dollari “cash” subito a disposizione. Che non si esauriranno con il pianificato acquisto della sede alla fine dell’anno. Perciò, non è da escludere nemmeno l’ipotesi di future acquisizioni di rilievo, se i vertici le riterranno vantaggiose.

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