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India, nascono i baschi khaki contro il cybercrime e la cyberwarfare

India, Nascono I Baschi Khaki Contro Il Cybercrime E La Cyberwarfare

India reagisce con la nuova forza all’aumento di cybercrime e cyberwarfare

L’India crea i baschi khaki contro il cybercrime e la cyberwarfare. È un’unità di hacker etici certificati, che il dipartimento di polizia di Thiruvananthapuram (stato del Kerala) sta costituendo. L’obiettivo è contrastare la crescita esponenziale di crimini e aggressioni informatiche. Il paese asiatico, infatti, secondo Kasperski Lab è tra le 10 nazioni più colpite dai malware legati al mobile. Inoltre, la recente recrudescenza del conflitto con il Pakistan sulla questione del Kashmir, ha portato i due paesi a incrementare le attività di cyberwarfare verso le rispettive infrastrutture critiche nazionali. Finora, peraltro, la polizia non ha avuto una propria struttura legata a internet. Ogni volta che fosse necessario, invece, si affidava agli hacker etici di Cyberdome: una partnership pubblica-privata. L’incremento di incidenti, però, ha determinato che i servizi offerti diventassero insufficienti. Da qui la decisione di creare un’unità permanente di esperti.

Chi sono e cosa faranno i baschi khaki

La nuova forza dei baschi kaki indiani sarà composta da 300 elementi. Vi faranno parte elementi provenienti da tutte le branche del settore IT e dall’hacking. Che siano civili o meno. Questa dovrebbe raggiungere la sua piena operatività entro due anni. All’inizio dell’anno è cominciato il processo di selezione del team. I prescelti parteciperanno al corso per Certified Ethical Hacking (CEH), organizzato dall’EC Council: una delle istituzioni globali leader nella cyber security e nella formazione mirata. Questo prevede l’insegnamento di tecniche di footprinting, scansione, enumerazione, hacking dei sistemi, backdoor, web rootkit e attacchi SQL. I primi tre gruppi si addestreranno tra febbraio e marzo. Una volta superato il corso, i candidati entreranno ufficialmente a far parte dei guardiani contro cybercrime e cyberwarfare.

I baschi khaki proteggeranno la culla della tecnologia in India

I baschi khaki, comunque, non opereranno tutti insieme. Ma verranno schierati presso ogni stazione di polizia della provincia indiana. Secondo i piani, ci saranno almeno due esperti in ogni struttura in tutto lo stato del Kerala. Questi interverranno ogni qual volta ci saranno crimini o azioni malevoli che coinvolgano il cyberspazio. L’area, infatti, ospita usa serie di infrastrutture critiche per la nazione, altamente a rischio secondo l’intelligence di New Delhi. Dal Vikram Sarabhai Space Centre all’Indian Space Research Organisation. Passando per il Technopark, il primo centro di tecnologia informatica dell’India. Si tratta del più grande parco informatico della nazione e il terzo in tutto il continente asiatico. Questo è stato già oggetto di attacchi informatici e con buona probabilità lo sarà anche nel prossimo futuro.

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