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India, attacco hacker a 3 banche. Obiettivo: Lettere credito e garanzie

Le 3 banche vittime del cyberattack: 2 a Mumbai e una a Kolkata

In India è avvenuto un attacco informatico senza precedenti alle banche. Tre istituti di credito, di proprietà del governo, sono stati infiltrati da hacker. Due a Mumbai e la terza a Kolkata. I criminali cibernetici si sono immessi nei sistemi per creare falsi documenti, allo scopo di far ottenere finanziamenti a terzi. In particolare, si sono immessi nei sistemi SWIFT, compromettendoli con l’inserimento di file falsi. L’episodio è avvenuto tempo fa, ma se ne è avuta notizia solo oggi. Le vittime, infatti, dopo essersi accorti della manomissione del sistema, si sono rivolte alla Reserve Bank of India. Lo riportano diversi media locali. Quest’ultima ha ordinato immediatamente a tutti gli istituti di credito del paese di effettuare controlli incrociati sui documenti legati alle transazioni nell’ultimo anno.

Le vittime rischiano di essere citate in giudizio dagli emittenti dei crediti

Una fonte ha rivelato a ET Tech che “la natura degli attacchi è insolita per le banche indiane. Infatti, non ci sono state perdite di denaro o richieste di riscatto”. Quello che si teme è che gli hacker abbiano duplicato illecitamente documenti, come lettere di credito e garanzie. Queste potrebbero essere vendute o usate dal cybercrime per cercare di ottenere finanziamenti da banche offshore. In futuro, però, se fosse concesso denaro a soggetti illeciti, le banche indiane potrebbero essere citate in giudizio dagli erogatori. Questi ultimi con buona probabilità richiederebbero i fondi concessi agli istituti che hanno emesso le lettere di credito, rivelatesi false.

Il sistema bancario indiano sotto attacco da tempo. La fonte potrebbe essere Jamtara

Le banche indiane e i sistemi Swift, peraltro, sono sotto attacco hacker da tempo. A giugno del 2016, 4 istituti hanno subito tentativi di intrusioni informatiche. Non è chiaro chi siano i mandanti, ma dal tipo di azione si pensa al cybercrime piuttosto che a spionaggio o guerra cibernetica. Gli occhi degli investigatori, infatti, sono puntati soprattutto sul distretto rurale di Jamtara. Questo è considerato la centrale del cybercrime in India. In pochi anni è diventato l’hub per le chiamate phishing. Inoltre, l’intelligence (NIA) ha rilevato che è la fonte principale della maggior parte dei reati cibernetici nella nazione (più o meno l’80%).

L’articolo sul maxi attacco hacker alle banche indiane su ET Tech

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