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Esplode su Internet il fenomeno dei cyber attacchi DDoS. Anche in affitto

Esplode Su Internet Il Fenomeno Dei Cyber Attacchi DDoS. Anche In Affitto

Esplodono su Internet i cyber attacchi di tipo DDoS. E con questi anche i servizi di DDoS botnets-for-hire, tramite i quali chiunque può effettuarli contro qualsiasi bersaglio

Esplodono su Internet gli attacchi informatici di tipo DDoS, che diventano sempre più sofisticati ed evoluti. Tanto che rispetto al 2017, secondo Akamai Technologies’, sono aumentati del 16%. Peraltro chiunque può lanciarli oggi, anche se non ha alcun tipo di esperienza o capacità in ambito cibernetico, contro qualsiasi bersaglio. Basta pagare. Nel Dark Web, infatti, secondo gli esperti di cyber security si sta sviluppando una fiorente industria di DDoS botnets-for-hire. In pratica si “affitta” un operatore che – grazie a milioni di dispositivi IoT compromessi – colpirà il bersaglio con l’obiettivo di metterlo offline. Anche per un tempo prolungato. Tutto dipende dal costo. Ciò vale sia se l’obiettivo è una piccola applicazione o una singola pagina sia un intero sito web o un network.

Per 15 dollari si può far lanciare un attacco informatico DDoS da 300 GBPS contro un IP specifico per una settimana. E, grazie alla sempre maggiore diffusione dell’IoT, le armi non mancano. Anzi. Aumenteranno

Per esempio, affittare un servizio di DDoS botnets-for-hire costa più o meno 15 dollari. L’operatore lancerà attacchi DDoS da 300 gigabit al secondo (GBPS) contro qualsiasi IP scelto. E lo farà per una settimana consecutiva. Questa mole di traffico, nonostante le moderne soluzioni di cyber security, è in grado di mettere offline qualunque sito che non usi un servizio di mitigazione specifico. Perciç la maggior parte di essi. A questo proposito, periodicamente, gli hacker malevoli creano botnet di dispositivi IoT che tengono dormienti. La rete di “zombies” sarà attivata solo quando necessario. Poi, tornerà a dormire fino al prossimo cyber attacco. E le armi, anche in caso fossero “bruciate” non mancano. Gli esperti di tecnologia, infatti, ritengono che entro il 2021 ci saranno circa 25 miliardi di apparecchi IoT connessi. Dalle telecamere a circuito chiuso alla lavatrici, passando per condizionatori e router. Comprometterli, per hacker malevoli, è molto facile.

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