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Esercito, il Reparto Sicurezza Cibernetica (RSC) è pienamente operativo

Esercito, Il Reparto Sicurezza Cibernetica (RSC) è Pienamente Operativo

Il Reparto Sicurezza Cibernetica (RSC) dell’Esercito Italiano ha raggiunto la sua piena capacità operativa (FOC)

Il Reparto Sicurezza Cibernetica (RSC) dell’Esercito Italiano ha raggiunto la sua piena capacità operativa (FOC). Lo ha fatto con un’attività dimostrativa che si è svolta presso il Comando Trasmissioni. Presenti il sottosegretario alla Difesa, Angelo Tofalo, e il Capo di Stato Maggiore (SME) della Forza Armata, il generale Salvatore Farina. Nel corso dell’iniziativa è stata testata la capacità acquisita della struttura di fornire cyber security al comparto. Inoltre, sono stati analizzati alcuni ambiti futuri d’impiego nel nuovo dominio. Per quanto riguarda le tecnologie sono state dimostrate capacità inerenti Information Technology (IT) per la difesa di Reti Informatiche e Sistemi di C2, Operational Technology, per la protezione di Infrastrutture Critiche e Piattaforme e Sistemi d’Arma e Disruptive Technology, per la presentazione di alcune delle tecnologie emergenti che determinano un impatto dirompente sull’Operational Environment e l’Information Environment (quali 5G, Intelligenza Artificiale, Big Data, ecc.).

IL RSC garantirà cyber security e supporto IT non solo alla Forza Armata, grazie a tecnologie innovative e attività sperimentali come le “Cyber-IED”

L’attività per la FOC del RSC è stata anche l’occasione per illustrare alcune metodologie innovative in ambito cyber security. Dall’Information Collection all’analisi delle attività di ricerca informativa a supporto della rispettiva cellula, passando per il Cyber Command Staff & Forensic Operations, le attività cyber a supporto della pianificazione di operazioni militari cibernetiche e di operazioni militari tradizionali, con effetti nel cyberspace. Il Reparto, peraltro, ha dimostrato anche dii essere in grado di svolgere attività sperimentali che prevedono l’applicazione di componenti tecnologiche capaci di svolgere funzioni innovative e sofisticate. Come ad esempio l’esfiltrazione di informazioni tra sistemi isolati/reti informatiche chiuse (ovvero in condizioni di Air Gapping), o l’impiego di dispositivi informatici che agiscono direttamente su piattaforme o sistemi d’arma (“Cyber-IED”).

Il Reparto dell’Esercito opererà sotto il coordinamento del Comando per le Operazioni di Rete (COR) della Difesa. Protagonista anche la Scuola Telecomunicazioni interforze di Chiavari, che fornisce forma gli specialisti delle Forze Armate e non sugli ultimi sviluppi IT

Il Reparto Sicurezza Cibernetica garantirà la cyber security, passiva e attiva, in ambito Esercito operando con il Comando delle Operazioni in Rete (COR) della Difesa, struttura di coordinamento a livello di Forze Armate e Ministero. In questo contesto un ruolo chiave è giocato anche dalla Scuola Telecomunicazioni interforze di Chiavari, struttura di eccellenza che da tempo forma esperti di INFOSEC, Informatica, Cyber Defence e Law & Forensics. Non solo a livello militare, ma anche civile. I corsi sono sviluppati sotto la supervisione dello Stato Maggiore della Difesa (SMD) e tengono conto dagli sviluppi di carattere tecnologico nel campo dell’IT in ambito Difesa.

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