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È allarme truffe online sui viaggi per le vacanze di Pasqua

Pasqua last minute, offerte o truffe?

Con l’arrivo delle vacanze di Pasqua cresce il pericolo di truffe online (scams). Soprattutto legate ai viaggi. È l’allarme lanciato dagli specialisti di cyber security. Prenotare un viaggio all’ultimo momento, come dimostrato in numerosi casi passati e recenti, può trasformarsi in un incubo. Da singoli biglietti o soggiorni venduti a più persone a prenotazioni in strutture che non esistono. Il cybercrime, come in occasione delle altre festività, ha affilato le armi. Sul web, infatti, si sono moltiplicate offerte “last minute” all’apparenza molto appetibili. Ma che spesso nascondono gabole o sono trappole per rubare le credenziali o dati sensibili degli utenti. Come proteggersi?

I ricercatori della cyber security: Non abbassare mai la guardia, anche se il tempo è poco

Alcuni ricercatori di sicurezza informatica ci hanno inviato suggerimenti per evitare che la Pasqua si trasformi in calvario. Innanzitutto si suggerisce di essere particolarmente cauti quando si vagliano offerte fuori-mercato sul web e sui social media. Ciò, in quanto per prenotare si paga un anticipo. Ed è proprio su questo che gli scammers giocano. Incassare tante piccole somme, che diventano cifre importanti, e poi sparire nell’ombra. Inoltre, i truffatori acquisiscono documenti e dati preziosi sugli utenti, che potranno essere usati in futuro o rivenduti al mercato nero del cybercrime. In particolare per essere impiegati nei furti d’identità (identity theft). I criminali giocano sull’urgenza di trovare un viaggio e sulla pressione che ciò determina. Di conseguenza, la soglia di attenzione alle truffe risulta più bassa.

Verificare l’effettiva esistenza della struttura e i giudizi dei precedenti ospiti

L’ideale per gli esperti di cyber security è prenotare almeno tre mesi prima. Questo lasso di tempo permetterà agli utenti di fare controlli accurati e senza fretta. In caso contrario, la prima cosa da fare è scoprire su internet se la location esiste. Google Maps è perfetto. Poi, si consiglia di leggere tutte le recensioni dei precedenti ospiti, magari proprio in concomitanza con vacanze di Pasqua degli anni passati. Ci sono diversi servizi, come Tripadvisor, che offrono questa possibilità. Inoltre, garantiscono prenotazioni sicure, che mettono al riparo da potenziali truffe. Un suggerimento è chiamare anche chi emette l’offerta e chiedere se effettivamente questa è ancora disponibile. Alcuni scammers chiamano simulando un contatto per avvalorare le loro azioni. Per scoprire se il la struttura esiste realmente, basta chiudere la telefonata e richiamare il numero ufficiale.

Attenzione a chi si inviano i pagamenti o le proprie informazioni sensibili

Un altro campanello d’allarme su possibili truffe è – in caso di strutture non a conduzione familiare – se l’interlocutore chiede un trasferimento di denaro a un account privato. Allo stesso modo, se domanda di inviare documenti o informazioni a un indirizzo email non di lavoro. Anche in caso contrario, è necessario prestare particolare attenzione ai contenuti delle risposte. Dalla grammatica alla sintassi, fino ai dati inseriti. Numeri di telefono compresi. I truffatori online spesso commettono errori se la lingua usata non è quella madre. Infine, a chi vuole passare una Pasqua tranquilla, gli specialisti suggeriscono – se possibile – di usare “fonti locali” per fare verifiche. Cioè di “inviare in missione” amici o conoscenti che vivono in loco per verificare l’effettiva esistenza della struttura e la correttezza dell’offerta.

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