Daesh schiera un nuovo gruppo hacker: l’Inghimasat dawlawiya team

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Isis presenta con un’info-grafica la sua nuova squadra di hackers: l’Inghimasat dawlawiya team

Daesh schiera un nuovo gruppo di hackers, sperando di contrastare la cyber offensiva globale che sta subendo. Si chiamano “Inghimasat dawlawiya team” e hanno appena postato un’info-grafica in cui dettagliano sei mesi di operazioni informatiche (al 1 aprile 2018) contro “nemici” dello Stato Islamico. I cyber jihadisti Isis nel documento affermano di aver creato ed hackerato diverse centinaia di account Facebook e Twitter. I primi sarebbero oltre 300. I secondi 664 (su Twitter). Per quanto riguarda l’altro social, i numeri sono più bassi. Sarebbero 264 i profili creati e 400 quelli compromessi. Le operazioni di hacking fanno riferimento dal 1 gennaio al 1 aprile 2018. Quelle di creazione e distribuzione degli account dal 5 novembre 2017 al 1 gennaio 2018. Per dare maggiore risalto ai contenuti di propaganda, i cyber miliziani li hanno postati in almeno 3 lingue: inglese, francese e arabo.

I cyber miliziani dello Stato Islamico, però, si trovano contro nemici molto potenti come DaeshGram e Di5s3nSi0N, che hanno più volte umiliato i jihadisti

Al momento non si hanno ulteriori dettagli su chi siano questi hackers dello Stato Islamico. Finora, infatti, era ignota l’esistenza del Inghimasat dawlawiya team. Con ogni probabilità, però, presto se ne sentirà parlare. E non necessariamente in positivo per loro. Senza dubbio collettivi come DaeshGram o Di5s3nSi0N hanno già appreso della loro esistenza. E non è escluso che si sia già cominciato a operare per smantellarli, come avvenuto in passato con il Cyber Caliphate o gli organi di propaganda quali Amaq. Non solo. Il secondo gruppo ha anche annunciato recentemente il lancio della guerra finale contro Isis sul web. Lo ha fatto con un post su Twitter, in cui gli hacker musulmani scrivono che “I fedeli ricorderanno sempre il crimine di al-Nuri e lo vendicheranno, distruggendo i vostri video Fasiq (che violano la legge islamica, ndr.). Lasciamo che il vostro emiro Badri si rannicchi con gli scorpioni e chieda il perdono sono ad Allah”. Il messaggio di conclude con i consueti hashtag: #silencetheswords, #OpISIS, #ISIS e #AMAQ.

Lo Stato Islamico, peraltro, è già sotto una nuova offensiva, la più pericolosa, da parte di Di5s3nSi0N. Come se la caverà l’Inghimasat dawlawiya team?

Si tratta di un segnale ben preciso verso lo Stato Islamico. Significa che Daesh sta per essere investito da una nuova ondata di attacchi informatici, peraltro su un tema molto caldo per la formazione jihadista. Quello dei filmati, che Isis usa per diffondere la sua propaganda sul web, nonché per radicalizzare soprattutto i giovani e per reclutarli tra le proprie fila. Perciò, gli hacker di Di5s3nSi0N non colpiranno le infrastrutture, ma direttamente i contenuti che ospitano. E i jihadisti hanno dimostrato di non essere in grado di fermare il nemico informatico. Quindi, si vedrà presto di che pasta è fatto l’Inghimasat dawlawiya team.

Il post con l’info-grafica dei nuovi hackers Isis