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CyberWarfare, la Russia lancia ondate di attacchi DDoS contro l’Ucraina

La Russia lancia ondate di attacchi DDoS contro l’Ucraina. E’ la vendetta contro le sanzioni subite e in arrivo. La cyber warfare probabilmente aumenterà, estendendosi ad altri. Il CRRT UE in campo per aiutare Kiev

La Russia, come prevedibile, risponde alle sanzioni internazionale con un’ondata di cyber attacchi. Per ora contro l’Ucraina, ma è probabile che in futuro la cyber warfare coinvolgerà tutti i paesi che hanno aderito alle misure restrittive. A essere colpiti sono stati i siti istituzionali e governativi di Kiev come quelli del Parlamento e del ministero degli Esteri. L’aggressione ricalca quella avvenuta solo pochi giorni fa: si tratta di attacchi di tipo Distributed Denial of Service (DDos), che inondano i bersagli di milioni di richieste di accesso, mandandoli in crash e quindi offline. La comunità internazionale aveva comunque previsto questo scenario e si è preparata di conseguenza. Nelle scorse l’UE ha schierato un Cyber Rapid-Response Team (CRRT), che sta aiutando Kiev da remoto e on-site a mitigare la cyber offensiva, mantenendo un buon livello di resilienza per evitare che gli effetti degli attacchi si estendano e che la nazione si paralizzi.

 

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