skip to Main Content

CyberSecurity, Usa: senatori chiedono nuove norme per il settore aereo

In ambito CyberSecurity, La Federal Aviation Administration (Faa) USA dovrebbe adottare norme più severe per proteggere gli aerei e le infrastrutture di supporto a terra dagli attacchi informatici. A sostenerlo sono i senatori Edward Markey e Richard Blumenthal, entrambi democratici, che hanno scritto recentemente una lettera all’organismo, esortandolo a stabilire una regolamentazione “per assicurare che i nostri aerei, le attrezzature di supporto a terra e le operazioni di manutenzione siano protette dagli attacchi informatici”. Markey in particolare ha condotto un’indagine su dodici compagnie aeree e due produttori scoprendo che le prime sperimentano tentativi di attacchi informatici e infiltrazioni per testare la loro sicurezza informatica, ma lo fanno “in modo non uniforme e con soggetti diversi”.

L’impegno di Markey sulla sicurezza aerea

Secondo Markey, anche se c’è “collaborazione” con le agenzie governative, “la condivisione delle informazioni sulle minacce di sicurezza informatica, gli attacchi e la protezione in tutto il settore può essere svolta in modo irregolare”. Ad aprile il senatore ha introdotto il Cyber Air Act ,che cerca di divulgare le informazioni relative agli attacchi informatici sui sistemi aerei al fine di stabilire un protocollo in grado di risolvere i problemi di vulnerabilità dell’aviazione commerciale degli Stati Uniti legata alla CyberSecurity. D’altronde, già dal 2003 il senatore aveva denunciato la mancanza di sicurezza legata al settore. Allora si disse convinto che anche i velivoli dovessero essere controllati per prevenire la possibile presenza di esplosivi, alla stessa stregua di quanto avveniva per passeggeri e bagagli. Nel 2007, riuscì a far diventare legge la sua proposta, che inserì anche nelle raccomandazioni per la commissione dell’11 settembre.

La battaglia contro le politiche sugli “zero-rating” dei provider

Markey, peraltro, non si occupa solo di CyberSecurity ma è molto attento all’evoluzione di internet in generale. A proposito ha inviato una lettera – insieme ad altri senatori – anche alla Federal Communications Commission (FCC), in cui si esorta a prendere azioni reali contro le politiche sugli “zero-rating” adottate dai provider informatici. Per il senatore, queste violano i principi dell’Open Internet Order, che vieta loro di indicizzare, bloccare o limitare i contenuti sul web. “Senza un controllo appropriato, gli ‘zero-rating’ possono discriminare alcuni servizi, potenzialmente distorcendo la competizione, soffocando l’innovazione e ostacolando le scelte degli utenti, nonché la loro libertà di espressione – si legge nella lettera -. Quando sono i provider e non gli utenti, che decidono chi vince e chi perde su internet, si rischia di distruggere le reali basi della neutralità della rete”.

La politica di Markey legata a internet, alla privacy e alle telecomunicazioni

Back To Top