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Cybersecurity, Usa: Preoccupano Cina, Russia, Corea del Nord e Iran

Cybersecurity, Usa: Preoccupano Cina, Russia, Corea Del Nord E Iran

Il sottosegretario alla Difesa Lettre: Minacce, comunque, vengono anche da altri attori. Ci stiamo innovando per dare risposte efficaci e tempestive

 

“Siamo particolarmente preoccupati di Cina, Russia, Corea del Nord e Iran”. Lo ha affermato il sottosegretario alla Difesa, Usa, Marcel Lettre, in relazione alle minacce legate alla cybersecurity degli Stati Uniti. L’occasione è stata il Reagan National Defense Forum a Simi Valley in California. “Ognuno di loro – ha sottolineato – ha un set unico di attori e attributi”. In particolare, Washington teme l’uso di internet “per influenzare gli eventi o l’ambiente”. Non solo da parte di attori nazione, ma anche di hacker e gruppi terroristici. Come Isis, che “usa i social media per reclutare o per ispirare attacchi”. A questo proposito, i militari e il Pentagono hanno posto in essere una strategia e una serie di costrutti operativi per garantire una risposta efficace e tempestiva. La domanda che si è posto Lettre, però, è come innovarsi in questo ambito?

La risposta Usa alle minacce cibernetiche attraverso l’innovazione

Il bisogno di innovazione è particolarmente acuto nel dominio informatico. Da qui si sta lavorando su una serie di temi legati strettamente alla cybersecurity e al cyberwarfare: dalla ricerca legata all’intelligenza artificiale, a quella per l’autonomia; dal teaming sul deep machine learning e sull’human/machine, sulle automazioni, nonché sulla velocità e agilità e sul ridimensionamento dei costrutti tecnologici. D’altronde ormai è stato assodato che la cybersecurity è una sfida non solo politica e diplomatica. Ma anche e soprattutto militare.

L’evoluzione delle cyber threats

Le minacce informatiche alla cybersecurity, infatti, si stanno evolvendo e diventano più acute e pericolose nel tempo. Ciò a seguito del fatto che non è solo di un tipo. Si va da quella legata allo spionaggio a quella dell’hacking. Per il sottosegretario alla Difesa Lettre, c’è “un continuum di attività che potenzialmente innalzano i rischi di attacchi significativi alle nostre infrastrutture nazionali, che giustifichino una risposta a livello Paese”. Conferme in questo senso sono arrivate recentemente: dagli attacchi ai sistemi elettorali prima delle presidenziali a quelli al provider Dyn, che hanno bloccato i Big di internet, rischiando di paralizzare l’intero cyberspazio degli Usa.

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