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Cybersecurity, la Lituania mette al bando i dispositivi mobile Made in China

La Lituania mette al bando i dispositivi mobile Made in China. Tutti permettono di attivare la censura in remoto. Alcuni hanno malware pre-installati, mentre altri direttamente chip-spia

La Lituania mette al bando i dispositivi mobile prodotti in Cina. Il vice-ministro della Difesa del paese baltico, Margiris Abukevicius, ha raccomandato ufficialmente la popolazione di non comprarli più e di liberarsi il prima possibile di quelli posseduti. Ciò in quanto un rapporto del National CyberSecurity Centre di Vilnius ha stabilito che i devices sono compromessi direttamente in fabbrica. Tutti hanno un’opzione per censurare in remoto la navigazione o i contenuti scambiati dal proprietario. Alcuni, inoltre, sono dotati di applicazioni malevole, che inviano a server esterni in Asia informazioni sensibili dell’utente, senza che questo ne sia a conoscenza o abbia autorizzato il processo: da RottenSys a Triada, scoperti dagli esperti di cybersecurity già nel 2018. Ci sono smartphone, infine, che hanno installato un chip-backdoor, il quale garantisce pieno accesso e controllo sullo smartphone-bersaglio.

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