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Cybercrime, ultimatum di Ragnar Locker a Capcom e Campari

Il gruppo del cybercrime dietro a Ragnar Locker lancia un ultimatum a Capcom e Campari. Avete tempo fino a oggi per avviare le trattative. Altrimenti i dati rubati saranno pubblicati o ceduti

Il gruppo del cybercrime dietro al ransomware Ragnar Locker, dopo aver rubato dati sensibili a Capcom e Campari, minaccia le due aziende. Lo fa, come ha reso noto il ricercatore di cybersecurity MalwareHunterTeam, con due comunicati stampa. All’interno si fa riferimento alle comunicazioni delle due compagnie e le si invita ad avviare negoziati per evitare massicci data leak. Per entrambe la deadline è il 10 novembre. Nel caso non si raggiunga un accordo, i threat actor hanno annunciato che pubblicheranno le informazioni o le venderanno a terzi. Nel caso di Capcom, secondo i criminali cibernetici, prima di criptare i file sono stati sottratti 1 TB di dati. In quello di Campari sarebbero circa due.

Le press releases dei gestori del ransomware sono un’ulteriore evoluzione delle strategie criminali. L’obiettivo è aumentare ancora il pressing sulle vittime

La diffusione di comunicati stampa da parte del gruppo dietro a Ragnar Locker è una ulteriore evoluzione del cybercrime. I ransomware, infatti, prima sono diventati strumento per una doppia estorsione (con la minaccia alle vittime di pubblicare i dati sottratti). Poi si è arrivati alla tripla, quando sono state lanciate ondate di attacchi DDoS per aumentare il pressing sugli interlocutori nel caso le trattative si fossero interrotte. Infine, si è arrivati ai comunicati stampa dei threat actors per obbligare i bersagli dei malware a reagire. Ciò in quanto le security breaches così diventano pubbliche e quantificate, implicando maggiori possibilità di sanzioni da parte delle autorità di controllo e ingenerando paure nei clienti delle aziende che potrebbero avrere un peso forte in termini reputazionali.

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