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Cybercrime, torna la truffa Sextortion a tema porno anche in Italia

Torna la truffa Sextortion a tema porno anche in Italia. L’esca è sempre un falso video della vittima in atteggiamenti compromettenti e la minaccia di pubblicarlo su siti per adulti se non paga il riscatto. E’ tutto falso, non pagate!

Torna anche in Italia la truffa Sextortion su presunti filmati pornografici rubati. La vittima riceve una mail in cui il mittente afferma di essere entrato nel suo computer grazie a un trojan e di aver montato un videoclip che ritrae l’utente in situazioni compromettenti.

A proposito afferma che dietro il pagamento di 1.150 dollari in Bitcoin al suo wallet entro 48 ore non diffonderà il filmato. Altrimenti, lo invierà a tutta la lista di contatti e lo caricherà su alcuni siti per adulti come Bigle. Peraltro, per incrementare la minaccia, il ricattatore del cybercrime afferma di non essere rintracciabile e di usare un network I2P per accedere al dispositivo della vittima. Ovviamente, è tutto falso. Il criminale non ha alcun accesso ai dati dell’utente e non dispone quindi di nessun video. E’ fondamentale non pagare e segnalare subito la mail alle forze dell’ordine.

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