skip to Main Content

Cybercrime, torna in Italia la truffa phishing a tema pacchi in giacenza

Torna in Italia la truffa phishing a tema pacchi in giacenza. Una falsa chat del corriere conduce a 2 siti in cui la vittima si abbona inconsapevolmente a servizi a pagamento. Intanto, le sue info personali e della carta sono rubate

Torna in Italia la truffa phishing a tema pacchi in giacenza. Una email avvisa la potenziale vittima che un pacco in consegna è in giacenza e che è invitata ad aprire il link nel testo per sbloccare la spedizione.

Questo punta a una falsa chat con il corriere in cui si avvisa che è necessario confermare i propri dati personali, nonché pagare sei euro, a seguito del fatto che l’etichetta sul pacco è illeggibile.

Successivamente, appare una schermata dove inserire le proprie informazioni personali, ma in alto c’è un piccolo avviso in cui comunica che ci si sta abbonando a un servizio che costa 43 euro ogni 14 giorni.

Nella pagina successiva vanno inseriti i dati della carta di credito per effettuare il pagamento, che nel frattempo è sceso a due euro. Qui, però, il servizio in abbonamento costa 49,95 euro ogni due settimane.

 

Infine, apparirà un messaggio di errore in cui si afferma che un agente contatterà l’utente per elaborare il pagamento.

E’ tutto falso, è un trucco di attori del cybercrime per rubare dati personali della vittima ed estorcerle denaro. Attenzione!

Back To Top