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Cybercrime, la San Carlo vittima del ransomware Conti

La San Carlo vittima del ransomware Conti. L’azienda italiana conferma l’attacco e informa di aver immediatamente avvisato le autorità competenti, come prevede il GDPR

Anche la San Carlo finisce nel mirino delle gang ransomware. Il gruppo alimentare italiano sembra sia stato vittima di Conti, uno dei più noti malware del settore. Sono stati gli stessi cyber criminali a darne notizia sulla loro pagina su Tor, pubblicando una lista di presunte informazioni sottratte all’azienda (30 documenti di vario tipo per circa 60 mega). Anche in questo caso l’obiettivo è una doppia estorsione (double extortion), diffondendo materiale collegato alla vittima per aumentare il pressing e far sì che paghi il riscatto. La San Carlo, come riporta Cybersecurity360.it, ha confermato di aver subito un attacco, ma ha garantito che l’operatività è comunque garantita. Inoltre, ha informato di aver provveduto a notificare immediatamente l’incidente alle autorità competenti, come prevedere il GDPR.

I documenti della San Carlo pubblicati dal gruppo Conti sulla loro pagina su Tor

L’attacco alla SIAE e le differenze con la San Carlo

Solo pochi giorni fa la SIAE aveva subito un attacco analogo con il ransomware Everest e il furto di circa 60 Giga di dati. Il gruppo del cybercrime dietro all’azione in quell’occasione aveva contattato con SMS direttamente gli artisti e chiedendo un riscatto di 10.000 euro in Bitcoin dietro a un ultimatum. Molti artisti, però, avevano risposto picche, giocando anche anche sull’ironia, invitando  gli autori dell’attacco a effettuare bonifici, visto che ormai conoscevano il loro Iban. Il caso della San Carlo, invece, è diverso e probabilmente più pericoloso. Tra i dati mostrati dai cyber criminali, infatti, ci sono diversi documenti di identità o informazioni che potrebbero essere usati per scopi fraudolenti e truffe di tipo Business Email Compromise (BEC)/CEO Fraud ai danni di altre aziende o dello stesso gruppo italiano.

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