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Cybercrime, la Polizia esca per un ransomware lockscreen in Italia

Cybercrime, La Polizia Esca Per Un Ransomware Lockscreen In Italia

JAMESWT scopre un tentativo di truffa del cybercrime che usa la Polizia e un ransomware lockscreen. L’esca è il falso blocco del dispositivo con richiesta di pagare una multa per aver scaricato materiale pedo-pornografico. Per risolvere il problema basta chiudere il browser o riavviare il sistema

Il cybercrime usa la Polizia di Stato per diffondere un ransomware lockscreen. L’ha scoperto il ricercatore di cyber security JAMESWT. Un falso sito del Corpo appare sullo schermo in maniera permanente e spiega alla vittima che il suo dispositivo è stato bloccato, a seguito dell’accusa di  aver scaricato e distribuito materiale pedo-pornografico. Di conseguenza, si intima di pagare una multa di 673 euro entro 12 ore. Altrimenti “la Polizia verrà a casa vostra per arrestarvi e vi saranno mosse delle accuse penali”. Ovviamente si tratta di una truffa, il cui obiettivo è rubare le credenziali della carta di credito, con cui in teoria si può pagare la sanzione sul sito. Attenzione! La frode è costruita bene e il testo è scritto in italiano corretto. Inoltre, non è chiaro cosa attivi il redirect alla pagina malevola. Risolvere il problema, comunque, è semplice. Basta chiudere il browser o riavviare il sistema.

Il testo della trappola

Photo Credits: JAMESWT

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