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Cybercrime, la Polizia di Stato esca per una truffa tipo sextortion in Italia

La Polizia di Stato esca del cybercrime per una truffa di tipo sextortion in Italia. Una mail invita le vittime a pagare una multa per aver visitato siti pedopornografici. Il link reindirizza a un falso sito del Corpo. Obiettivo: rubare dati privati e della carta di credito

La Polizia di Stato è usata come esca dal cybercrime per un tentativo di sextortion in Italia. Lo denunciano gli esperti di cybersecurity del Corpo, sottolineando che continuano ad arrivare numerose segnalazioni su una falsa pagina web della Polizia, nella quale l’utente viene avvisato che ha 12 ore per saldare una multa per evitare l’arresto per aver visitato siti pedopornografici. Nel sito fake c’è una sezione nella quale inserire i propri dati anagrafici e quelli della carta di credito per effettuare il pagamento. In realtà è un trucco dei criminali cibernetici per rubare le informazioni e prelevare denaro illecitamente dalla vittima. Le Forze di Polizia, infatti, per riscuotere multe o altri pagamenti si avvalgono solo dei comuni sistemi di riscossione e non minacciano gli utenti. Si consiglia quindi di non aprire il link, proveniente da una mail di phishing, e di non inserire i propri dati personali/bancari nel falso sito.

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