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Cybercrime, la gang del ransomware Avaddon battuta da una vittima

La gang del ransomware Avaddon battuta da una vittima. L’utente, che non ha pagato il riscatto, chiede al gruppo del cybercrime di pubblicare tutto il suo data leak per ripristinarlo. La provocazione apre un tema interessante

Una vittima del ransomware Avaddon, che ha deciso di non pagare il riscatto alla gang del cybercrime per sbloccare i dati, ha dato una lezione ai suoi ricattatori. Lo ha fatto, come riporta PeterM su Twitter, chiedendo loro di pubblicare tutti i dati rubati in quanto aveva problemi a ripristinare alcuni file dal backup. I criminali cibernetici non hanno capito e gli hanno risposto che se non avesse cooperato, tutte le informazioni sarebbero state diffuse online in chiaro. Di fatto, anche se probabilmente è solo una provocazione, l’azione della vittima ha aperto una questione interessante. In caso di dati rubati non sensibili, ma importanti per l’azienda, è più economico pagare un riscatto o comprarli successivamente sul sito di data leak su cui verranno pubblicati? In questo caso, i gruppi dietro ai malware potrebbero subire oltre ai danni dei mancati introiti dai ransom, anche la beffa. Inoltre, verrebbe messa in discussione la tecnica della doppia estorsione.

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