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Cybercrime: i terminal petroliferi di Belgio, Germania e Paesi Bassi nel mirino

I terminal petroliferi di Belgio, Germania e Paesi Bassi nel mirino. Per la polizia olandese non ci sono conferme su una presunta aggressione coordinata. Il timing e la lista dei bersagli UE, però, fanno guardare alla crisi in Ucraina

I terminal petroliferi di Belgio, Germania e Paesi Bassi stanno subendo ondate di cyber attacchi da parte di ignoti. Lo denuncia il Nationaal CyberSecurity Centrum (NCSC) olandese, sottolineando che “al momento non sembra essere un’aggressione coordinata e che gli attacchi sono stati probabilmente commessi con un movente criminale”. Sembra che gli attori del cybercrime, almeno in Germania, abbiano usato il malware BlackCat, solitamente impiegato nelle attività di ransomware-as-a-service (RaaS). Il codice malevolo è apparso sui radar a partire da metà novembre 2021. Da quel momento ha rapidamente guadagnato notorietà per la sua raffinatezza e innovazione come RaaS. Ciò che appare strano, però, è l’ondata di attacchi mirata a compagnie di un unico settore, quello energetico, in più paesi in contemporanea. Qualcuno, infatti, non esclude che dietro possa esserci un’unica “mano” e che quanto accaduto sia un avvertimento dato in relazione alla crisi in Ucraina e alle sue possibili evoluzioni.

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