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Cyber Warfare, le istituzioni in Italia sotto attacco DDoS per il sostegno all’Ucraina

Le istituzioni in Italia sotto attacco DDoS per il sostegno all’Ucraina. Gli esperti di cybersecurity del CSIRT Italia: Escalation di aggressioni degli hactivisti. Il 3 dicembre il gruppo pro-Russia NoName057(16) ha colpito il MIPAAF

C’è un aumento di attacchi di tipo DDoS soggetti istituzionali nazionali. Lo rilevano gli esperti di cybersecurity del Computer Security Incident Response Team – Italia (CSIRT Italia) dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN), che ritiene ci siano gruppi di hactivisti dietro all’escalation di aggressioni. Allo stato, comunque, non risulta che gli attacchi – a quanto appare attualmente di carattere “dimostrativo” – abbiano intaccato l’integrità e la confidenzialità delle informazioni e dei sistemi interessati. L’offensiva di cyber warfare, infatti, ha prodotto solo una indisponibilità del sito per alcune ore. Il 3 dicembre il gruppo hacker pro-Russia, NoName057(16) ha lanciato un attacco DDoS contro il Ministero delle Politiche Agricole, Sovranità Alimentare e Forestale italiano. L’azione è stata la risposta all’aiuto del nostro paese all’Ucraina e in particolare all’approvazione da parte del Consiglio dei ministri del decreto per prorogare l’invio di armi dall’Italia a Kiev fino al 31 dicembre 2023. Inoltre, alcuni membri del gruppo accusano l’Italia di aver nazionalizzato l’impianto Lukoil in Sicilia.

Il post dell’attacco al MIPAAF e i commenti nel canale Telegram di NoName057(16)

  

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