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Cyber Warfare, gli hacker pro-Russia adottano il modello “Anonymous”

L’Ucraina è netto in vantaggio sulla Russia, almeno nella cyber warfare. Ha 76 gruppi a favore, grazie ad Anonymous e l’IT Cyber Army of Ucraine, mentre Mosca ne conta solo 27

L’Ucraina è in vantaggio sulla Russia, almeno nella cyber warfare. Secondo le stime del ricercatore di cybersecurity Cyberknow, oggi sono a favore di Kiev 76 gruppi. Mosca, invece, può contare sul supporto di 27 formazioni hacker. La postura di due, infine, rimane ignota. Il contributo maggiore a sostegno del paese europeo deriva dagli Anon della galassia di Anonymous, che continuano ad aumentare sia numericamente sia per intensità degli attacchi alle istituzioni di Mosca nell’ambito della #OpRussia. L’altro contributo di rilievo è dato dall’IT Cyber Army of Ukraine, altra formazione internazionale di volontari, che prende di mira sistematicamente bersagli nella Federazione.

Gli hacker pro-Russia cercano di adottare il modello “Anonymous” per migliorare l’efficacia dei loro attacchi, ma non può funzionare

Gli hacker pro-Russia, invece, sono in netta difficoltà, nonostante le offensive lanciare recentemente contro l’Ucraina e l’Europa, che hanno coinvolto anche l’Italia. Lo conferma il fatto che siano stati obbligati a unirsi in alleanze tra loro per colpire i bersagli. Killnet, per esempio, si è unita a #noname05716 per colpire la Lituania. Altri nove gruppi leali a Mosca si sono alleati tra loro per lanciare una sorta di collettivo chiamato “United Peoples Information Cyber Front”. L’idea è adottare il modello “Anonymous” per aumentare l’efficacia. A differenza degli hactivisti, però, i russi non hanno una coesione collaudata nel tempo, ma solo una condivisione di obiettivi. Inoltre, sono molti di meno. Di conseguenza, molto difficilmente riusciranno a esprimere la stessa “potenza di fuoco” dei nemici.

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