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Cyber Warfare: ecco Spid3r e Kromsec, tra i peggiori incubi dell’Iran

Spid3r e Kromsec sono uno dei peggiori incubi dell’Iran. L’hacker spiega perché

Spid3r e il gruppo Kromsec sono diventati uno dei peggiori incubi dell’Iran non solo sul web, ma anche nella vita reale. Hanno lanciato un’offensiva di cyber warfare nell’ambito dell’#OpIran di Anonymous, in seguito all’uccisione del giovane Mahsa Amini, che sta creando enormi problemi al regime Teheran. Spid3r, già coinvolto in #OpRussia con importanti obiettivi “affondati”, ha accettato di commentare cosa sta succedendo con l’Iran e perché. “Ho smesso di essere attivo in OpRussia. In quel quadro posso dire chiaramente che in Russia hackeriamo tutto quello che c’è su internet – ha spiegato -. OpIran, invece, è stata lanciata per sostenere il popolo iraniano perseguitato da anni, bloccando i siti web del governo e dei media filogovernativi. Allo stesso tempo, sono stati attaccati il portavoce del governo, la banca centrale e molti ministeri”.

Spid3r: I DDoS possono essere efficaci se colpisci un obiettivo specifico per molto tempo

Una delle migliori armi di Spid3r e Kromsec sono gli attacchi DDoS, sia contro la Russia che contro l’Iran. Le loro caratteristiche possono far pensare che causino solo danni temporanei e limitati, ma in realtà non è così. “Mettere offline i bersagli non importanti per 5 minuti non funziona per niente – ha sottolineato Spid3r -. I DDoS, invece, possono essere efficaci se blocchi un obiettivo specifico per molto tempo. Ad esempio, supponiamo che il sistema di trasferimento di denaro della banca centrale di un paese non funzioni per 6 ore. Le perdite e i danni sono imprevedibili”. Non a caso, tra gli obiettivi colpiti da Kromsec dal 24 settembre ci sono il Ministero dell’Economia e delle Finanze iraniano, il Ministero del Petrolio e la Banca Centrale. Parallelamente agli attacchi DDoS, inoltre, il gruppo ha colpito anche alcune università, esponendo informazioni sulla loro amministrazione, ma proteggendo i dati degli studenti. Il primo obiettivo del gruppo, infatti, è proteggere gli innocenti iraniani.

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