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Cyber Security: il coronavirus diventa un ransomware, forse per beneficenza

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Il Malware Hunter Team scopre un attacco ransomware proveniente dall’Iraq e legato al coronavirus, che sfrutta il virus Corona IQ. Nella lettera di riscatto si chiedono solo 10 $ e si afferma che è una raccolta di beneficenza per chi ha contratto il COVID-19

Il coronavirus diventa un ransomware, forse per beneficenza. Lo hanno scoperto gli esperti di cyber security del Malware Hunter Team, che hanno intercettato un codice malevolo proveniente dall’Iraq. Questo, una volta criptati i dati sul computer della vittima, mostra una lettera di riscatto molto speciale. “Ci scusiamo per aver interrotto la tua attività – si legge nel testo -. Il tuo computer è stato infettato con il virus Corona. Potresti aver scaricato un programma infetto. Sii prudente le prossime volte quando lo fai. Inoltre, non dimenticare di indossare maschera e guanti nella vita reale. Stiamo attualmente lavorando per raccogliere donazioni per le persone colpite dal COVID-19. Ti chiediamo, perciò, un contributo di 10 dollari per ripristinare il computer. Grazie in anticipo”. Il messaggio è scritto in inglese e arabo.

Gli esperti di cyber security sono divisi sul fatto che sia una reale estorsione/donazione legata alla pandemia o l’ennesimo trucco del cybercrime

Non è chiaro se quella del ransomware Corona sia effettivamente un’iniziativa per la raccolta fondi che passa per un malware oppure un tentativo del cybercrime di trarre profitti. Ciò che è certo, in entrambi i casi, è che è originale. Gli esperti di cyber security si dividono su questo fronte. Alcuni non escludono che possa essere reale. Altri, invece, ritengono che sia un buon escamotage di qualche criminal hacker. Questi ultimi, a sostegno della loro tesi, citano alcuni elementi. Innanzitutto il coronavirus e i contagi sono un’esca “molto sentita” dagli utenti e ha un forte peso a livello emotivo. Inoltre, la richiesta del riscatto/donazione è estremamente esigua (10$). Perciò le vittime saranno maggiormente tentate a pagare e a non denunciare l’accaduto alle autorità. Di conseguenza, giocando su grandi numeri, c’è la possibilità di trarre profitti molto elevati con rischi quasi a zero.

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