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Cyber Security, gli attacchi phishing sono in crescita anche in Italia

Cyber Security, Gli Attacchi Phishing Sono In Crescita Anche In Italia

Gli attacchi phishing sono in crescita in tutto il mondo, Italia compresa. Ciò grazie alle liste di email in vendita per pochi soldi e sulla costante disattenzione degli utenti quando ricevono un messaggio, nonostante gli allarmi continui della comunità di cyber security

Continuano ad aumentare gli attacchi del cybercrime di tipo phishing, anche in Italia. Secondo gli esperti di cyber security il fenomeno è in crescita ovunque, grazie essenzialmente a due elementi: da una parte la disponibilità di liste infinite di email, in vendita per pochi soldi sul dark web o sui forum degli hacker. Dall’altra la costante disattenzione degli utenti quando ricevono un messaggio o navigano su Internet. Ciò, nonostante i costanti warning da parte degli esperti e le campagne di cyber awareness sui pericoli di questo tipo. I numeri, d’altronde, lo confermano. Peraltro, la maggior parte delle entrate dei criminali cibernetici non è data dai ransomware o da altri malware, associati alle mail, ma dalla vendita di informazioni rubate. Queste vengono sottratte attraverso falsi siti di istituzioni bancarie, organismi o aziende. Inoltre, è la vittima stessa a comunicarle spontaneamente, credendo di accedere a quelli originali. 

I profitti del cybercrime non sono dati solo dai malware, veicolati dalle email malevole. Ma anche dalla vendita a terzi delle informazioni sensibili (soprattutto finanziarie), rubate alle vittime attraverso siti falsi di banche, organismi e aziende. Anche in Italia

Un caso emblematico è stato l’arresto nel settembre 2017 di Grant West (alias Courvoisier) nell’ambito dell’operazione Draba nel Regno Unito. Il giovane era specializzato in attacchi phishing contro le aziende allo scopo di rubare informazioni finanziarie sensibili, che poi rivendeva a terzi nel dark web. I profitti erano poi tramutati in cryptocurrency, sparpagliata su diversi conti. Il suo nome è tornato alla ribalta, in quanto alcuni giorni fa la corte di Southwark Crown gli ha ordinato di restituire oltre 900.000 sterline alle vittime. Questo, però, è solo un episodio e peraltro riferito a due anni fa. Gli esperti di cyber security avvertono che da allora il fenomeno è esploso, come sta sperimentando anche l’Italia con le continue campagne phishing del cybercrime per diffondere malware, o con i quotidiani tentativi di rubare dati sensibili attraverso migliaia di falsi siti. Il trend, peraltro, non  è destinato a diminuire.

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