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Cybe Warfare, Killnet punta l’Italia per il suo sostegno all’Ucraina

Killnet prende di mira l’Italia per il suo sostegno all’Ucraina. Attacchi DDoS contro diversi bersagli tra cui il Senato, la Difesa e l’ISS. A colpire è stata la squadra “Mirai”. L’offensiva era stata preannunciata il Giorno della Vittoria in Russia

Killnet ha lanciato un cyber attacco DDoS contro l’Italia. Tra i bersagli ci sono i siti della Difesa, del Senato e dell’Istituto Superiore di Sanità. Al momento ci sono scarse informazioni in merito, ma si ritiene sia opera del sotto-gruppo “Team Mirai”. Il nome è legato probabilmente all’uso dell’omonima botnet per effettuare l’aggressione. In parallelo le squadre “Sakurajima” e “JACKY” hanno lanciato attacchi analoghi contro la Germania e la Polonia. La causa dell’aggressione è il sostegno dei paesi target all’Ucraina contro l’invasione della Russia. Killnet aveva preannunciato gli attacchi di cyber warfare, anche se non erano stati comunicati i bersagli, il 9 maggio. In occasione del Giorno della Vittoria in Russia era stato chiesto a tutti i membri della formazione di riposarsi e di astenersi da azioni. Ciò in quanto dopo 48 ore ci sarebbe stata una nuova offensiva.

I precedenti bersagli degli hacker pro-Russia

Killnet, peraltro, aveva già effettuato operazioni analoghe contro la Romania il 30 aprile e in precedenza ai danni di Stati Uniti, Estonia, Germania, Polonia e Repubblica Ceca, oltre alla stessa Ucraina. Inoltre, aveva minacciato il Regno Unito e aveva colpito l’Eurovision. L’attacco contro l’Italia, al pari di quelli precedenti, sembra sia originato da una rete al di fuori dell’UE compromessa grazie allo sfruttamento di vulnerabilità note e non ha comunque causato danni permanenti ai bersagli. I siti colpiti, infatti, sono tornati a essere di nuovo disponibili dopo poco tempo dal bombing.

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