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Coronavirus, boom di videochiamate in Italia. Attenzione al cybercrime

Coronavirus, Boom Di Videochiamate In Italia. Attenzione Al Cybercrime

Lo scoppio del coronavirus in Italia e l’obbligo di rimanere a casa hanno causato un boom di videochiamate. Gli esperti di cyber security: Se non sono gestite bene, mettono a rischio privacy e sicurezza. Anche fisica

Lo scoppio del coronavirus in Italia ha causato un boom di traffico su web e social media, soprattutto di videochiamate. A seguito dell’obbligo per tutti i cittadini di rimanere a casa, sempre più persone le stanno usando per lavorare, rimanere in contatto con figli, nipoti, amici e parenti. Oppure più semplicemente per passare il tempo e sentirsi meno sole. Ciò pone un problema serio e su una scala mai affrontata finora nel nostro paese. Quello della privacy e della sicurezza, non solo di cyber ma anche fisica. Per proteggere dal cybercrime i dati all’interno delle macchine, oltre alle buone pratiche, ci sono software ad hoc. Ma come la mettiamo con le informazioni che diffondiamo volontariamente o inconsapevolmente? Un hacker che riuscisse a intrufolarsi nei nostri computer potrebbe facilmente apprendere informazioni personali sensibili su chi siamo e cosa facciamo, da usare per scopi criminali. E’ già successo.

Attenzione! Il cybercrime potrebbe essere in grado di spiarci senza che lo sapessimo e rubare “pezzi” della nostra vita, da usare per diversi scopi 

Quando ci connettiamo in videochiamata a un’altra persona, questa non vede solo il nostro viso, ma anche tutto l’ambiente circostante. Dettagli sulla stanza in cui ci troviamo e, probabilmente, della nostra vita, visto che siamo tutti bloccati a casa per il coronavirus. Un hacker malevolo che riuscisse a bypassare la cyber security del dispositivo, sarebbe perciò in grado di spiarci senza che lo sapessimo. In un doppio modo peraltro. Da una parte registrando le nostre conversazioni; dall’altra, semplicemente “guardando” ciò che gli interlocutori visualizzano. Dagli oggetti presenti nell’ambiente, come le classiche foto di famiglia, alle persone che interagiscono. Una vera manna per il cybercrime, che può usare i dati in vari modi. Da campagne “targettizzate”, ritagliate sulla singola vittima o su piccoli gruppi, ai ricatti: cyber e “fisici”. Sfruttando conversazioni rubate o elementi esterni dello scenario. Le possibilità sono ampie e tutte molto pericolose.

I “consigli della nonna” per proteggere le vostre video-chiamate

 Combattere il cybercrime, senza rinunciare alle videochiamate, si può. Ecco alcuni piccoli “consigli della nonna” per ridurre i rischi di spionaggio cibernetico e migliorare la propria sicurezza, non solo cyber.

  1. Assicuratevi che tutti i dispositivi da cui vi connettete siano protetti e aggiornati e, se possibile, chiedere anche all’interlocutore di fare altrettanto.
  2. Disabilitate tele/fotocamera e microfono quando non li usate. Qualcuno potrebbe attivarli in remoto e osservarvi senza che lo sappiate. Per chi non è uno “smanettone”, è sufficiente coprirli con un adesivo che poi si possa rimuovere all’occorrenza.
  3. Prima di collegarvi, spostate dalla visuale della tele-fotocamera ogni elemento troppo “personale”. Per farlo, basta accenderla senza collegarsi a nessuno e vedere esattamente cosa inquadra.
  4. Quando effettuate una videochiamata non muovetevi se non strettamente necessario, potreste fornire a chi vi spia immagini o elementi ripresi senza che ne siate inconsapevoli.
  5. Assicuratevi sempre che al termine della conversazione siano chiusi correttamente sia il programma usato sia la connessione del dispositivo. Ciò ridurrà la finestra temporale in cui potreste essere spiati o attaccati.
  6. Non comunicate o mostrate mai in video dati sensibili (come i numeri delle carte di credito, le coordinate dei conti bancari o altre informazioni personali). Basta uno screenshot (la fotografia dello schermo o della chat) e siete fregati.
  7. Non fidatevi mai di nessuno. Se dovessero arrivare richieste via mail o telefono, con al loro interno vostri dettagli personali, contattate subito il mittente prima di rispondere o aprire allegati e link. Anche se chi la manda è fonte autorevole e certificata. Un controllo fa perdere pochi minuti, ma è in grado di evitare grossi guai.
  8. In caso siate una vittima, rivolgetevi immediatamente alle forze di sicurezza e presentate denuncia. Solo loro sapranno aiutarvi al meglio, proteggendo allo stesso tempo la vostra privacy. 
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