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Con le CCTV e le webcam connesse al web siamo sempre più spiati

Con Le CCTV E Le Webcam Connesse Al Web Siamo Sempre Più Spiati

Le  CCTV sono uno strumento utile nelle mani degli hacker

Le telecamere di sorveglianza a circuito chiuso (CCTV) stanno sempre più diventando uno stumento di cyber-siopnaggio o di cybercrime. Ciò grazie al fatto che i dispositivi sono collegati a internet per permettere al loro possessore di visualizzare cosa succede in tempo reale. E, di conseguenza, sono hackerabili. E’ stato eclatante il caso dei giorni scorsi, riportato dalla BBC Russia, in cui sono stati rubati i filmati all’interno di una clinica di chirurgia plastica a Mosca. Ma quali sono i reali rischi di questa nuova minaccia? Innanzitutto l’identificazione positiva dei soggetti ripresi dai video. Questa può fornire informazioni importanti a chi sta stilando il profilo del bersaglio per diversi scopi. Inoltre, si apre la possibilità a ricatti o estorsioni nei confronti dei soggetti ripresi. Ciò, senza contare che la loro connessione a internet le rende uno strumento utile negli attacchi informatici, lanciati attraverso botnet.

La moderna tecnologia non permette di nascondersi se si è ripresi

Peraltro, il numero di telecamere a circuito chiuso nel mondo è in costante crescita, così come la qualità delle loro immagini e dei software di riconoscimento facciale. Di conseguenza, i pericoli crescono in modo esponenziale. Inoltre, non sono più sufficienti i sistemi di camuffamento tradizionali per “evadere” dall’identificazione come indossare occhiali, trucchi o sciarpe. I moderni sistemi di riconoscimento ormai non si basano solo sulla scansione dei volti. Ma li accoppiano ad altri fattori come il passo del soggetto, le movenze e i comportamenti ricorrenti. A ciò si aggiunge una diffusione sempre più capillare delle CCTV, che rende quasi impossibile sfuggire al loro occhio.

Le webcam possono diventare un incubo per i loro proprietari

In questo capitolo rientrano anche le webcam installate sui computer o sulle smart tv. Gli hacker, attraverso l’uso di alcuni malware, possono assumerne il controllo e usarle come meglio ritengono. Ha fatto scalpore qualche anno fa il caso avvenuto in Germania di alcune coppie che, contro la loro volontà, si sono ritrovate su internet in atteggiamenti intimi. Queste si trovavano tranquillamente a casa loro, inconsapevoli qualcuno attraverso la webcam della tv stava registrando le loro effusioni. Peraltro, anche con perizia visto che spostava l’angolo di ripresa. Ciò è molto semplice, in quanto ogni telecamera connessa al web ha un suo mini-sito. Al suo interno c’è un’interfaccia con diverse opzioni, che vanno dal registrare filmati allo scattare istantanee, fino allo spostare l’inquadratura.

I consigli di Kaspersky per proteggersi da CCTV e webcam

Per ridurre i rischi, Kaspersky sul suo blog ha pubblicato una serie di consigli. Innanzitutto bisogna aggiornare costantemente i firmware e usare password forti, cambiandole frequentemente. Queste sono le misure di sicurezza minime da adottare, compatibilmente con i tempi dei produttori dei dispositivi nel pubblicare update. Inoltre, è necessario disabilitare tutte le funzioni delle telecamere a circuito chiuso che non si usano. In particolare i servizi cloud, come la conservazione dei filmati sul web. E’ meglio usare i dispositivi tradizionali, più scomodi, ma che evitano il rischio di brutte sorprese. Si consiglia anche di abilitare l’accesso HTTPS alla CCTV e di modificare il proprio router domestico per isolare il network interno. Abilitando l’accesso esterno solo a una serie di funzioni necessarie.

Le webcam possono essere vinte con nastro isolante e skin

Ultimo suggerimento di Kaspersky per le CCTV, infine, è quello di usare un dispositivo intermedio tra la telecamera a circuito chiuso e la rete domestica. Usando un Network Attached Storage (NAS). Per quanto riguarda le webcam, invece, la soluzione è più semplice. Se è una stand alone, basta staccare il cavo USB quando non serve. Se, invece, è built-in, si può coprire l’occhio e il microfono con un nastro adesivo o con supporti ad hoc. Come ha suggerito tempo fa il direttore dell’FBI, James Comey. Per gli smartphone e tablet, infine, basta dotarsi di una skin che copra l’obiettivo.Sul versante delle CCTV di altri, infine, le azioni da adottare sono poche. Se si riesce e si vuole, basta evitate il loro raggio.

L’articolo di Kasperky Lab su CCTV e Webcam e su come proteggersi

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