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Carbon Black: i cyber attacchi a scopo politico diventano più distruttivi

Carbon Black: I Cyber Attacchi A Scopo Politico Diventano Più Distruttivi

Carbon Black pubblica il “Quarterly Incident Response  Threat Report” (QIRTR): gli attacchi informatici a scopo politico da parte di attori statuali hanno contribuito a un sinistro aumento delle cyber aggressioni distruttive

Gli attacchi informatici a scopo politico da parte di attori statuali hanno contribuito a un sinistro aumento delle aggressioni distruttive. Soprattutto in vista delle elezioni di Midterm 2018. Lo hanno scoperto gli specialisti di cyber security di Carbon Black nel “Quarterly Incident Response  Threat Report” (QIRTR). Il documento, che aggrega input qualitativi e quantitativi da 37 partner di Incident Response (IR), rivelato che gli attacchi cibernetici si sono adattati a specifici obiettivi, causano interruzioni di sistema e distruggono i dati in modi progettati per paralizzare le operazioni di un’organizzazione. I top player IR hanno, infatti, affermato che il 32% delle vittime ha subito cyber attacchi distruttivi (nell’ultimo rapporto erano solo il 10%), come si evince dal QIRTR. Questo punta a offrire informazioni utili per i leader aziendali e tecnologici, alimentate dall’analisi delle nuove minacce e approfondimenti da parte degli esperti su come fermarle.

Cina e Russia rimangono responsabili di quasi la metà di tutti gli attacchi informatici, mentre l’Iran, la Corea del Nord e il Brasile sono all’origine di un numero significativo di essi

Secondo il QIRTR di Carbon Black, Cina e Russia rimangono responsabili di quasi la metà di tutti gli attacchi informatici (41%). Su 113 inchieste condotte dai partner IR nel terzo trimestre, 47 provenivano da quei due paesi. Anche Iran, Corea del Nord e Brasile sono stati l’origine di un numero significativo di aggressioni cibernetiche recenti. Quasi i due terzi dei professionisti IR credono inoltre che i cyber attacchi influenzeranno le elezioni statunitensi. Ad aggravare la minaccia per il voto ci sono i mercati sul Dark Web che offrono diversi articoli correlati: dai database degli elettori alle campagne di influenza sui social media e agli hacker disposti a condurre campagne di spionaggio contro il governo. Inoltre, gli esperti di sicurezza cibernetica hanno scoperto che oltre la metà degli attacchi fa leva sull’”island hopping” (50%), in cui gli aggressori prendono di mira organizzazioni con l’intenzione di accedere alla rete di una affiliata.

Gli hacker di stato sfruttano l’”Island Hopping” e le vulnerabilità negli IoT aziendali

Secondo gli esperti di cyber security, un numero crescente di attacchi informatici sta sfruttando le vulnerabilità di Internet of Things (IoT) e non solo i dispositivi dei consumatori. Un allarmante 38% dei professionisti IR ha rilevato aggressioni ai dispositivi IoT aziendali, che possono rappresentare un punto di accesso alle reti primarie delle organizzazioni. Consentendo peraltro l’Island Hopping. Il risultato di tutto ciò è che gli attori malevoli stanno diventando sempre più punitivi, sofisticati e fiduciosi. Tom Kellerman, Chief Cybersecurity Officer di Carbon Black, ha spiegato che “questi non si limitano a commettere semplici furti o addirittura invasioni domestiche – sono ‘piromani’”.

Il Report di Carbon Black

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