Brasile, istituita l’agenzia per la protezione dei dati personali online

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Il Brasile potrebbe avere presto la sua agenzia per la protezione dei dati personali online. E’ la National Data Protection Authority (ANPD). Si attende la conferma del nuovo presidente Jair Bolsonaro

Il Brasile potrebbe avere presto la sua agenzia per la protezione dei dati personali negli ambienti online. Si chiama National Data Protection Authority (ANPD) e la sua nascita è stata sancita dall’ex presidente Michel Temer con uno dei suoi ultimi ordini esecutivi. L’ANPD sarà responsabile per monitorare il trattamento e la protezione dei dati personali sul Web e social media. Inoltre, dovrà contribuire al miglioramento della legge ad hoc, varata dal governo del paese latino americano lo scorso agosto. Il nuovo capo dello stato, Jair Bolsonaro, però, ha già fatto sapere che rivedrà tutti i provvedimenti emessi da Temer negli ultimi 60 giorni. Di conseguenza c’è l’eventualità, seppur remota, che possa bloccare i lavori della neonata Agenzia. La nazione, infatti, sta da tempo cercando di migliorare la sua cyber security. Soprattutto in quanto è una di quelle più sotto attacco da parte della criminalità cibernetica.

Il capo dello stato si appresta a rivedere l’apparato nazionale della cyber security, per renderlo più incisivo. Si pensa a una governance centralizzata, che accorpi le peculiarità di tutti gli attori coinvolti nella protezione del Brasile

La situazione in Brasile, comunque, dovrebbe migliorare con l’arrivo di Bolsonaro. Il nuovo presidente ha già fatto sapere che intende rivedere tutta la sicurezza nel paese, compresa quella cibernetica, puntando su approcci più incisivi. Tanto che la tematica è prioritaria a livello nazionale nel suo governo. Non è chiaro se istituendo nuovi organismi per la cyber security o ristrutturando quelli esistenti. A oggi la protezione informatica è devoluta a vari enti federali: il National Defense Council, il Gabinetto della Sicurezza Istituzionale della Presidenza, il Cyber Defense Center dell’Esercito, l’Agenzia d’intelligence e il ministero della Giustizia, attraverso il dipartimento della Polizia federale. L’ipotesi è che Bolsonaro possa istituire una struttura di governance sul tema più centralizzata, che accorpi le peculiarità di ciascun attore coinvolto.