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Bonus mobilità, attacchi hacker o errori tecnici nell’impostazione dei server?

Il blocco del sito per il buono mobilità nel giorno del click day è stato causato da attacchi hacker o da errori nell’impostazioni dei server? La comunità di esperti di cybersecurity e gli hactivisti sono convinti della seconda ipotesi

Il blocco del sito per il buono mobilità nel giorno del click day è stato dovuto a un attacco hacker o a problemi nei server? Se lo chiedono diversi esperti di cybersecurity, non convinti che attori del cybercrime o di altro tipo abbiano lanciato due attacchi di tipo Distributed Denial of Service (DDoS) per mandare in crash il sito www.buonomobilita.it, come fatto trapelare da fonti istituzionali. Stessa opinione anche dai collettivi di hactivisti, i primi sui quali sono stati puntati gli occhi dopo i disservizi. Gli analisti, invece, ritengono che ci siano stati errori tecnici nell’impostazione dei server e delle procedure. Questi, quindi, non sono riusciti a gestire l’enorme mole di domande e dopo poco sono andati in crash. I due “attacchi”, inoltre, sarebbero spiegabili con picchi di richieste, non simulate ma reali. Arrivate a oltre 500.000 in attesa.

L’episodio che ha coinvolto INPS è indicativo. Inoltre, né cybercrime né attori di altro tipo avrebbero interesse ad azioni di questo tipo

L’episodio legato al sito buonomobilita.it, peraltro, ne ricorda uno simile avvenuto ai danni dell’INPS, avvenuto ad aprile. Quando ci fu il blocco del sito dell’Istituto, in occasione del click day per i lavoratori autonomi e delle partite iva al fine di ricevere l’indennità dei 600 euro decisa dal governo. Anche allora fu denunciato un attacco hacker, ma alla fine i gestori della piattaforma ammisero che i server erano andati in crash per errori tecnici. Oggi come allora, peraltro, gli esperti di cybersecurity sottolineano un concetto importante: e cioè che attori del cybercrime o di altro tipo non avrebbero alcun interesse nell’effettuare attacchi contro questo di obiettivi. I primi, in quanto non portano soldi e fanno solo perdere tempo. I secondi perché il bersaglio non sono istituzioni o soggetti particolari, ma semplici cittadini. Proprio quelli che gli hactivisti affermano di voler proteggere.

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