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Australia punta sull’università per migliorare la sicurezza informatica

Australia Punta Sull’università Per Migliorare La Sicurezza Informatica

Nasceranno i Centri accademici di eccellenza sulla cybersecurity

Nuova azione del governo australiano per combattere la carenza di esperti di sicurezza informatica nel paese. Canberra ha promesso di finanziare con circa un milione e 500 mila dollari le università che offrono formazione specializzata sulla cyber security. Lo ha annunciato l’assistente del primo ministro sul tema, Dan Tehan, in una nota. “Le capacità nella sicurezza cibernetica – ha spiegato – sono fondamentali per il successo e la crescita dell’economia digitale autraliana. Ma, come molte altre nazioni, nel paese c’è carenza di esperti in questo settore”. Da qui si è deciso di puntare su ricerca e formazione per colmare il gap. Nell’ambito del programma, gli atenei potranno chiedere di essere riconosciuti come Centri accademici di eccellenza sulla cyber security. L’iniziativa fa parte del pacchetto di investimenti di 1,1 miliardi di dollari, che Canberra ha destinato alla National Innovation and Science Agenda e all’Australia’s Cyber Security Strategy.

I centri di Eccellenza si uniscono al Cyber Security Growth Centre

Fa parte dell’agenda anche il Cyber Security Growth Centre, lanciato lo scorso dicembre. La struttura, che si trova a Melbourne, è nata per dare impulso all’industria australiana del settore e renderla competitiva a livello globale. Dal 2016 al 2020, Canberra destinerà al Centro per la sicurezza informatica 31,9 milioni. Questo ha appena cominciato a operare. Tehan, a proposito ha confermato che la protezione dell’economia australiana dalle minacce cibernetiche è una delle priorità dell’esecutivo. “È un elemento fondamentale della nostra prosperità e fiducia, nonché è vitale per la sicurezza nazionale – ha sottolineato -. Il cybercrime costa alla nostra economia un miliardo ogni anno, secondo una stima prudente”.

Le opportunità offerte dal settore cybersecurity a livello internazionale

In relazione alle opportunità che il settore della cybersecurity offre a livello globale, Tehan è stato chiaro: “Il mercato nel 2015 era di circa 74,5 miliardi. Le stime al 2020 lo danno vicino a 170 miliardi”. Perciò, ha ricordato Tehan, “il nostro impegno nel migliorare la sicurezza informatica creerà opportunità di crescita per le aziende dell’Australia. Ciò farà sì, inoltre, che possano raggiungere nuovi mercati con le loro innovazioni”. Anche il ministro dell’Industria, innovazione e scienza, Greg Hunt, è convinto questa sia un’opportunità. “Metterà insieme le industrie, i ricercatori e i governi – ha spiegato -. L’obiettivo è creare un’impresa nazionale’ che sarà la base per lo sviluppo di prodotti e servizi di nuova generazione”.

Come è nato il Centro

Il Centro per la cybersecurity, infatti, lavorerà a stretto contatto con il comparto industriale in tutta l’Australia. Lo scopo è creare un numero di esperti di sicurezza informatica sufficiente a permettere al paese di essere competitivo e rispettato a livello internazionale. La struttura è nata dopo la nomina ad aprile di due presidenti, provenienti dal settore IT: Doug Elix AO e Adrian Turner. I co-chair guideranno il Centro e contribuiranno allo sviluppo della strategia nazionale australiana. Lo faranno attraverso la società proprietaria della struttura: l’azienda no-profit Australian Cyber Security Growth Network Ltd.

 

La National Innovation and Science Agenda dell’Australia (file PDF)

La Cyber Security Strategy di Canberra

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