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Australia e Cina sviluppano la cooperazione sulla cybersecurity

Australia E Cina Sviluppano La Cooperazione Sulla Cybersecurity

Australia e Cina rispetteranno le norme di condotta Onu sull’uso del cyberspazio

Australia e Cina svilupperanno la cooperazione sulla cybersecurity. Lo ha annunciato il governo di Canberra dopo i colloqui tra il premier Malcolm Turnbull, il ministro degli Esteri Julie Bishop e il segretario per la Scienza della Commissione centrale per gli affari politici e legali del Partito Comunista cinese, Meng Jianzhu, a Sydney. Nel corso del meeting le parti hanno stabilito che nessuno dei due paesi condurrà o supporterà il furto informatico di proprietà intellettuale, di segreti commerciali o di informazioni confidenziali. Ciò per non ottenere un indebito vantaggio competitivo. Inoltre, hanno deciso di agire nel rispetto dei rapporti del Gruppo di esperti governativi ONU sulle questioni cyber, incluse le norme comportamento nel cyberspazio. Infine, di stabilire un meccanismo per discutere di temi legati alla sicurezza informatica e al cybercrime, al fine di prevenire incidenti che potrebbero creare problemi ai due paesi.

L’intesa mette in evidenza che in Cina è nato il Consigliere per l’IP

L’accordo sulla cybersecurity tra Australia e Cina segue la visita a marzo del premier di Beijing, Li Keqiang. Questo aveva incontrato Turnbull, con cui aveva discusso del tema. Soprattutto legato al furto di proprietà intellettuale. A proposito, infatti, era stato firmato un memorandum d’intesa tra l’Ufficio responsabile nella Repubblica Popolare e IP Australia. L’intesa, peraltro, ha fatto emergere anche che in Cina è stata creata una nuova figura, responsabile della sicurezza informatica. Il Consigliere per l’IP, che si occuperà soprattutto di proteggere nella nazione e garantire un corretto uso del web. Nonché di garantire il corretto funzionamento del sistema IP nella nazione.

Accordo Australia-Cina è simile a quello tra Beijing e Washington

L’accordo è simile a quello firmato dalla Cina con gli Usa a settembre del 2015. Di fatto, istituisce anche un meccanismo di dialogo di alto livello per contrastare il cybercrime e altre minacce informatiche. L’intesa tra Washington e Biejing, però, istituiva anche una linea rossa. Attraverso la quale i vertici dei due paesi si sarebbero confrontati nel caso di escalation di cyber pericoli. O se fosse necessaria una collaborazione in indagini legate alla cybersecurity. Non è chiaro se anche con l’Australia sia nato un sistema di questo tipo. L’anno scorso Canberra aveva, invece, siglato un patto simile con gli Stati Uniti. Tanto che era nato il Australia-US Cyber Security Dialogue. L’appuntamento, che ha cadenza annuale, ha lo scopo rafforzare la cooperazione delle due nazioni su tutto ciò che è legato al cyberspazio e alle minacce informatiche.

La nota del governo australiano sull’accordo sulla cybersecurity con la Cina

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