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Agenzia delle Entrate esca del cybercrime per diffondere malware in Italia

Agenzia Delle Entrate Esca Del Cybercrime Per Diffondere Malware In Italia

Il cybercrime usa l’Agenzia delle Entrate per una campagna di attacchi informatici in Italia di tipo phishing, al fine di inoculare malware. Gli esperti di cyber security: Circolano mail relative a presunte notifiche di debiti. Sono false. L’Agenzia: Cestinatele immediatamente e non aprite gli allegati

Gli utenti in Italia di nuovo sotto attacco del cybercrime con l’esca dell’Agenzia delle Entrate. Lo denunciano gli esperti di cyber security della Polizia di Stato e lo stesso Organismo. In questi giorni stanno circolando nuovi tentativi di phishing ai danni di alcuni cittadini che hanno ricevuto via e-mail false “Notifiche in merito a debito. Atto n°………” da parte dei “Servizi Finanziari”. I messaggi li avvisano circa un presunto debito e invitano a consultare una lettera allegata, recando in calce i riferimenti telefonici reali di uffici dell’Agenzia delle Entrate. Il documento allegato ai messaggi è in realtà un virus informatico che può infettare i computer/dispositivo degli utenti. L’Agenzia fa sapere in una nota di essere “totalmente estranea all’invio di queste false comunicazioni”. Inoltre si invitano i cittadini “a cestinare immediatamente queste email e, in ogni caso, a non aprire file allegati o cliccare su eventuali collegamenti web sospetti”. 

I presunti debiti verso lo Stato sono una delle esche preferite dei criminali cibernetici, a seguito dei timori degli italiani verso il Fisco

Non è la prima volta che il cybercrime usa l’Agenzia delle Entrate come esca in Italia. Già l’anno scorso c’erano stati diversi attacchi informatici, sempre di tipo phishing, che vedevano questo elemento protagonista. I criminali informatici, per attrarre le vittime ad aprire gli allegati e i link (i quali solitamente contengono malware o conducono a pagine web malevole), usano la leva del debito o dei tributi. Il rapporto con Fisco, infatti, è sempre vissuto con timore dagli italiani. Di conseguenza, i bersagli saranno più propensi in media ad aprire gli attachments per capire cosa succede. Specialmente se si tratta di qualcosa che deve essere pagato allo Stato. Non a caso, nel 2018 fu lanciata una campagna di aggressioni cibernetiche via mail, tese alla diffusione del trojan bancario Gootkit. I messaggi avevano come oggetto “Codici Tributo Acconti”  e “F24 Acconti-Codice Tributo 4034”.

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