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Adobe usa l’AI per scovare foto e video modificati su web e social media

Adobe Usa L’AI Per Scovare Foto E Video Modificati Su Web E Social Media

Adobe dichiara guerra fake news e propaganda sui social media, che usano foto e video ritoccati. L’annuncio alla CVPR Conference a Salt Lake City

Adobe dichiara guerra alle fake news e alla propaganda sui social media, che usano foto e video ritoccati. Lo fa con un nuovo strumento, definito una sorta di “antidoto” dalla stessa compagnia, che rileverà i contenuti multimediali artefatti. Si tratta di un tool che sfrutta l’intelligenza artificiale (AI), presentato nel corso della CVPR Computer Vision Conference, appena conclusa a Salt Lake City. Questo per ora è solo alla prima fase di ricerca, ma in futuro promette di rivoluzionare la digital forensic. In pratica, da quanto emerso durante lo showcase, il software evidenzierà dove e come un’immagine o un filmato sono stati modificati. Per il momento si parla nell’ambito di azioni effettuate mediante i prodotti Adobe, come Photoshop. Ma non è escluso che il tool possa rilevare anche manipolazioni effettuate usando programmi di altre aziende.

L’intelligenza artificiale (AI) può essere usata per identificare 3 tipi di manipolazione delle immagini e dei video: lo splicig, il cloning e il removal

Un portavoce di Adobe ha fornito a The Verge alcuni dettagli sulla sua iniziativa contro fake news e propaganda, sia sul web sia sui social media. A proposito ha sottolineato il software anti-ritocco è alle prime fasi dello sviluppo, ma che in futuro l’azienda vuole giocare un ruolo di primo piano nella creazione di tecnologia che aiuti a monitorare e a verificare l’autenticità dei media digitali. Peraltro, la compagnia punta a lavorare con le forze di polizia e di sicurezza. Usando la digital forensics per fornire aiuto agli investigatori sui casi delle persone scomparse (soprattutto bambini). Infatti, la ricerca mostra che l’AI può essere usata per identificare 3 tipi di manipolazione delle immagini: lo splicig, in cui vengono combinate due parti di foto differenti; il cloning, in cui elementi in una immagine sono copiati e incollati in un’altra, e il removal. Cioè quando un oggetto è eliminato dal contenuto multimediale.

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