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10 semplici consigli per ridurre la mole di spam sulle email

Azioni alla portata di tutti gli internauti, a prescindere dalle capacità informatiche

Dieci consigli per ridurre la mole di spam sulle vostre email. Li ha stilati il Center for Internet Security (CIS). Si tratta di azioni semplici, praticabili da tutti gli utenti internet. A prescindere dalle loro conoscenze informatiche. Queste, però, permetteranno una sensibile riduzione di posta elettronica indesiderata e malevola, che potrebbe causare problemi o danni ai computer e ai file contenuti. Senza contare i rischi di ransomware, virus o botnet. Il fenomeno dello spam, infatti, è sempre più diffuso ed è in crescita. Ciò a seguito dell’incremento del cybercrime sul web, che usa tutte le tecniche per trovare nuovi bersagli e per percepire guadagni illeciti, spesso con metodi truffaldini.

Cautela nel condividere la mail su internet e attivare i i filtri anti-spam

Il primo suggerimento del CIS per ridurre lo spam è quello di essere cauti quando si condivide il proprio indirizzo email sul web. Meno circolerà in rete, più bassi saranno i rischi che sia agganciato da sistemi di spamming. Il secondo è di imparare a conoscere e a rivedere periodicamente le impostazioni legate alla privacy. Al terzo posto si suggerisce di modificare le default options della posta elettronica e dei sistemi. Al quarto si consiglia di installare e attivare filtri anti-spam per ridurre i pericoli. In quinta posizione in classifica, si ricorda di segnalare se necessario che un messaggio è malevolo. In molti lo scordano e la catena può proseguire senza azioni di contrasto efficaci. Il CIS suggerisce al sesto posto di non aprire mai i link presenti in un messaggio di spam, in quanto con tutta probabilità condurranno a un sito malevolo o attiveranno il download di un malware.

Si consiglia di usare una mail ad hoc per siti, social, mailing list e forum

A proposito, il Center for Internet Security consiglia (settimo posto) di disabilitare lo scaricamento automatico della grafica nelle mail HTML. In ottava posizione si invita a non inviare spam ad altri per evitare la prosecuzione della catena e al nono di usare le impostazioni della privacy sui social media. Ciò, in modo che sia più difficile risalire alla vostra mail. In decima e ultima posizione, infine, c’è un suggerimento poco adottato ma molto utile: considerare l’opzione di usare una mail alternativa per social, forum, mailing list e registrazioni sui siti. Questo “trucco” permetterà di salvare la mail più importante da possibili contagi. Inoltre, basterà crearne una nuova per tutti i servizi online disabilitando quella compromessa.

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