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10 consigli gratis per proteggersi quando si opera nell’online banking

10 Consigli Gratis Per Proteggersi Quando Si Opera Nell’online Banking

Si tratta di operazioni banali, ma troppo spesso dimenticate

10 consigli della nonna per proteggersi nell’online banking. Li ha pubblicati su Twitter il Center for Internet Security, (CIS). Si tratta di azioni molto semplici, dettate dalla logica e banali. Queste, però, limitano la possibilità per hacker e criminali informatici di accedere ai conti correnti su internet e di rubare denaro. Spesso, invece, sono ignorate come conferma il decollo vertiginoso di minacce legate alla cybersecurity in tutto il mondo, che secondo gli analisti aumenterà ancora nel prossimo futuro. In tutti i settori, finanziario e bancario in primis, come confermano le ultime notizie sugli attacchi ai bancomat (ATM) e sui furti di dati o le truffe sul web. L’ultima in ordine di tempo, coinvolge Amazon e ha visto il cybercrime creare profili di venditori falsi o assumere il controllo di quelli veri per rubare denaro alle vittime.

Attivare gli alert e usare credenziali diverse, cambiando spesso le password

In questo contesto ci sono una serie di azioni che ognuno di noi può adottare, incrementando notevolmente la sua sicurezza informatica a costo zero. Innanzitutto il CIS suggerisce di abilitare i servizi di allerta e le altre misure di sicurezza che le banche mettono a disposizione per i propri utenti online. Che si utilizzino su computer o dispositivi portatili (smartphones, tablet, ecc..). Il secondo consiglio è di non usare le stesse credenziali (user/password) per diversi siti o software. In questo caso per il criminale cibernetico sarà più complesso accedere ai conti online. Il terzo è di rendere le password più complesse e di cambiarle spesso. A proposito, bisognerebbe evitare di inserirvi qualsiasi riferimento a dati personali, famiglia, lavoro, amici e interesse. Sono i primi dati su cui gli hacker lavorano per recuperare le password e sono pubblici.

Controllare che il sito o le mail della banca siano veri e non “mimic” o phishing

Per il CIS è importante anche digitare il sito del proprio conto online nella barra d’indirizzo del browser e assicurarsi che l’address cominci con https://. Gli hacker del cybercrime sono specializzati nel creare “mimics”: siti quasi identici agli originali, in cui l’utente è indotto a inserire le proprie credenziali, che però sono falsi. Servono solo per carpire dati essenziali (phishing) a portare avanti le truffe online (scams) o per inoculare malware nei computer delle vittime. Soprattutto nell’online banking. Il sesto consiglio è di essere sempre sospetti verso email e messaggio di testo provenienti dalla propria banca o istituzione finanziaria. È meglio controllare bene se sia vera e in caso di dubbi chiamare l’istituto. Al settimo posto si suggerisce di non salvare mai user o password. Se qualcuno assumesse il controllo del vostro pc, automaticamente avrebbe accesso anche ai conti correnti online.

Uscire sempre in modo corretto dall’intranet e non pubblicare sul web informazioni personali

Allo stesso modo, CIS consiglia di uscire sempre in modo corretto dal conto su internet, quando si è conclusa una sessione. Chiudere la finestra non fa terminare la sessione dell’online banking. Prima della sua chiusura c’è sempre un “periodo di carenza”, dettato dal tempo in cui non si movimenta l’intranet. Un hacker, di conseguenza, potrebbe accedere e operare anche quando ci si ritiene di essere ormai al sicuro. Ultimo consiglio è non pubblicare mai informazioni personali su internet. Dalle scuole frequentate alla data di nascita, a ricordi a nomi di parenti. Questo è valido non solo per proteggersi nell’online banking, ma in tutto ciò che riguarda il web. Molti siti, infatti, usano uno di questi dati come domanda di sicurezza in caso si sia dimenticata la password. E, perciò, rappresentano informazioni preziose per il cybercrime.

Il Tweet del CIS su come proteggere la cybersecurity del proprio online banking

 

 

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