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NATO, anche l’Italia partecipa allo sviluppo dell’erede dell’AWACS

NATO, Anche L’Italia Partecipa Allo Sviluppo Dell’erede Dell’AWACS

Anche l’Italia partecipa alla sfida per trovare l’erede dell’AWACS. La NSPA assegna 6 contratti per identificare concetti tecnici di alto livello per le future capacità di sorveglianza e controllo della NATO. Tra gli aggiudicatari c’è il Boeing – ABILITI Consortium

C’è anche l’Italia nel programma Alliance Future Surveillance and Control (AFSC), un progetto innovativo della NATO per sostituire la flotta dell’AWACS che dovrebbe andare in “pensione” nel 2035. Nei giorni scorsi, l’Agenzia per il supporto e il procurement (NSPA) dell’Alleanza ha aggiudicato sei contratti per lo sviluppo dell’erede dei velivoli che montano i i sistemi Airborne Early Warning and Control. Gli aggiudicatari sono Boeing – ABILITI Consortium, General Atomics, Lockheed Martin, Airbus, L3Harris Consortium e MDA. E il primo consorzio è formato da Leonardo, Thales, Indra Systems e Inmarsat. Il gruppo è stato selezionato con una gara internazionale nell’ambito del NATO Security Investment Programme (NSIP). Secondo gli esperti del settore, si tratta di un passo significativo che consentirà lo sviluppo di concetti tecnici di alto livello per le future capacità di sorveglianza e controllo dell’Alleanza Atlantica.

Gli AWACS si sono rivelati un assetto fondamentale per l’operatività dell’Alleanza Atlantica. Tanto che nel 2017 è stato avviato il il Concept Stage del progetto AFSC (Alliance Future Surveillance and Control)

Gli AWACS si sono rivelati un assetto fondamentale per l’operatività della NATO. Nel 2017, infatti, il Consiglio Nord Atlantico ha avviato il Concept Stage dell’AFSC. In questo contesto, la NSPA è stata incaricata di effettuare studi e sviluppare concetti tecnici che aiuteranno a informare le decisioni future dell’Alleanza, delle singole nazioni o dei gruppi multinazionali per acquisire i nuovi sistemi. I contratti sono il primo passo di una serie di attività di sviluppo di concetti e valutazione che si svolgeranno nel periodo 2020-2022. Questi saranno poi valutati dalla per identificare quelli più promettenti per ulteriori sviluppi e analisi di fattibilità in una seconda gara, che sarà annunciata più avanti nel 2020.

Photo Credits: NATO

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