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Fincantieri, nuovi accordi con il Qatar per le capacità militari

La Difesa del Qatar, attraverso la controllata Barzan Holdings, ha firmato un Memorandum of Understanding (MoU) con Fincantieri per implementare le rispettive relazioni strategiche

Si avvicinano nuove commesse per Fincantieri, che ha firmato oggi un Memorandum of Understanding (MoU) con la Difesa del Qatar, attraverso Barzan Holdings, (controllata dal Ministero della Difesa del Qatar) responsabile del potenziamento delle capacità militari delle forze armate dello Stato. La firma segue di pochissimi giorni la visita in Qatar del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha incontrato l’emiro Tamim bin Hamad al-Thani, a sostegno del “sistema Italia”, rappresentato nell’occasione da una decina di amministratori delegati, tra i quali quelli di Leonardo, Fincantieri, Eni, Saipem e Cassa depositi e prestiti. “L’intesa – fa sapere il Gruppo cantieristico guidato da Giuseppe Bono – implementa la strategica relazione tra Fincantieri e le forze armate del Qatar e si inserisce nella strategia di sviluppo del business della società in Medio Oriente”.

Il MoU potrebbe portare all’acquisizione di nuove unità, come navi e sottomarini di ultima generazione, già nel 2020 e include tecnologie all’avanguardia come il Digital Radar e la Cyber Security

Il Memorandum è volto a rafforzare la partnership strategica, attraverso la valutazione e gli studi di nuove tecnologie e capacità, “che – fa sapere Fincantieri – potrebbe portare all’acquisizione di nuove unità già nel 2020”. I programmi previsti dal MoU includono, tra gli altri, la progettazione, la costruzione e la gestione della base navale, la gestione dell’intera flotta navale, l’implementazione di nuove tecnologie come il Digital Radar e la Cyber Security nonché la fornitura di nuove unità navali e sottomarini all’avanguardia. Per rafforzare ulteriormente la propria posizione nello scacchiere mediorientale, Fincantieri ha costituito a Doha Fincantieri Services Middle East, che sarà “il fulcro di tutte le attività di servizi e di post vendita sulle navi militari del gruppo nel Paese”.

Nel 2016 il gruppo italiano ha firmato con il Qatar un contratto da 4 miliardi di euro per sette navi di superficie oltre ai servizi di supporto nel paese mediorientale per 10 anni

Nel 2016 Fincantieri aveva firmato con il Paese un contratto, del valore di quasi 4 miliardi di euro, per la fornitura di sette navi di superficie, attualmente in corso di costruzione nei cantieri italiani del Gruppo. Il contratto include la costruzione di quattro corvette, una nave anfibia LPD (Landing Platform Dock) e due pattugliatori OPV (Offshore Patrol Vessel), oltre ai servizi di supporto in Qatar per ulteriori 10 anni dopo le consegne. Tutte le navi saranno equipaggiate con sistemi Leonardo e armate dalla società missilistica europeo MBDA, grazie a un contratto da circa un miliardo di euro, che ha fatto seguito a quello firmato precedentemente per la fornitura alla Marina del Paese del sistema di difesa costiera.

Fincantieri entra nel programma ITER con forniture per quasi 100 milioni di euro

Pochi giorni fa, Fincantieri si è aggiudicata un ordine, del valore di quasi 100 milioni di euro, per una serie di forniture e installazioni di equipaggiamenti nell’ambito dell’International Thermonuclear Experimental Reactor (ITER), un progetto per la realizzazione di un reattore a fusione nucleare di tipo sperimentale, primo nel suo genere, riconosciuta come una delle più ambiziose iniziative al mondo nel campo delle energie rinnovabili. ITER, che sorgerà in Francia, sarà finanziato e gestito da  Unione europea, Cina, India, Giappone, Corea del Sud, Russia e Stati Uniti d’America. Per l’esecuzione delle attività è stato costituito un raggruppamento temporaneo d’impresa del quale fanno parte Fincantieri, in qualità di capofila, la controllata Fincantieri SI, Delta-ti Impianti, e Comes. ITER Organization è l’organismo sovranazionale con sede in Francia, partecipato e finanziato da Unione europea, Cina, India, Giappone, Corea del Sud, Russia e Stati Uniti d’America, che gestisce ITER, in fase di costruzione a Cadarache, nel sud della Francia.

ITER dimostrerà la fattibilità della fusione nucleare, e permetterà di acquisire la conoscenza necessaria alla realizzazione di un prototipo di reattore nucleare

Il progetto dimostrerà la fattibilità scientifica e tecnologica della fusione nucleare, e permetterà di acquisire la conoscenza necessaria alla realizzazione di un prototipo di reattore nucleare. Si otterrà così la prima fonte su larga scala di energia pulita e illimitata attraverso la reazione di fusione, anche in presenza di una crescente richiesta energetica, mediante l’uso di tecnologie innovative e sviluppate ad hoc nei Paesi partecipanti al programma. Il progetto testimonia conferma la bontà delle nostre strategie per la diversificazione e il costante investimento nell’innovazione e nella sostenibilità del business. “Quest’ordine di straordinaria rilevanza internazionale – ha dichiarato l’amministratore delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono-, testimonia la reputazione che abbiamo saputo guadagnarci in ogni campo. Essere coinvolti in un progetto di tale respiro, infatti, conferma la bontà delle nostre strategie, e mi riferisco in particolare a quelle per la diversificazione e il costante investimento nell’innovazione e nella sostenibilità del business”.

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