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Nasce la IoT Cybersecurity Alliance

Nasce La IoT Cybersecurity Alliance

Gli attacchi ai dispositivi IoT cresciuti del 3.198% negli ultimi 3 anni

Nasce la Internet of Things (IoT) Cybersecurity Alliance. L’hanno costituita un gruppo di aziende di tutto il mondo con l’obiettivo di mettere in comune le loro esperienze per contrastare le minacce informatiche legate al settore di Internet delle Cose. I membri fondatori sono AT&T, IBM, Nokia, Palo Alto Networks, Symantec e Trustonic. I colossi high-tech hanno deciso di unirsi dopo aver rilevato che gli attacchi ai dispositivi IoT sono decollati esponenzialmente nell’ultimo triennio, crescendo del 3.198 per cento. Gli hacker colpiscono per trovare vulnerabilità da sfruttare per azioni multiple e combinate, in particolare con le botnet. Come è avvenuto nel caso eclatante del cyberattack il 21 ottobre 2016 DDoS al provider Dyn. Questo fu lanciato tramite Mirai, utilizzando centinaia di migliaia di dispositivi IoT. Dalle lavatrici alle telecamere, passando per i baby monitor. A oggi è considerata l’aggressione informatica di tipo DDoS più grande della storia.

Gli obiettivi dell’Alleanza IoT

Da quel momento, la sicurezza informatica e del settore IoT in particolare è diventata una delle priorità. Questa, infatti, è giudicata insufficiente dalle stesse aziende. Tanto che un sondaggio condotto nel 2016 ha rilevato che il 58% dei business leader non ha fiducia sui livelli di protezione dei propri dispositivi connessi a internet. In questo contesto, la IoT Cybersecurity Alliance ha delineato una serie di obiettivi specifici. Si comincia con condurre ricerche collaborative sulle sfide per la sicurezza nell’IoT in diverse aree: dall’automotive all’healthcare , fino al settore industriale. Inoltre, il gruppo lavorerà per influenzare lo sviluppo di standard di sicurezza e politiche legate a Internet delle Cose. Infine, punta a rendere la cyber security di facile accesso attraverso l’ecosistema e a contribuire a educare le imprese ei consumatori su come proteggere meglio le loro connessioni dalle minacce informatiche.

I dispositivi IoT aumenteranno i, perciò va garantita la loro protezione

“la crescita esplosiva dei dispositivi IoT secondo le attese non potrà che continuare – ha detto in una dichiarazione Mo Katibeh, AT&T senior vice president per le Soluzioni avanzate -. Di conseguenza, questi devono essere associati a protezione di cyber security. Le aziende di oggi stanno inserendo connessioni nei dispositivi, dai robot nelle fabbriche ai peacemaker, passando per i frigoriferi – ha aggiunto il manager spiegando il perché dell’Alleanza -. Aiutare queste organizzazioni a essere protette richiede innovazione in tutto l’ecosistema IoT. Ciò affinché ci sia crescita sostenibile”.

Le minacce al settore IoT preoccupano gli analisti e anche la Nato

D’altronde sono in molti a ritenere che nel 2017 ci sarà un aumento anche di attacchi DDoS. Ciò grazie ai risultati ottenuti dal cybercrime con la botnet Mirai. In futuro, peraltro, si vedranno campagne specializzate per trarre profitti illeciti anche dai dispositivi IoT, come avviene con i computer tradizionali. Lo ha rilevato WatchGuard Technologies nelle predizioni sulla cybersecurity per quest’anno. La stessa Nato, tramite il Cooperative Cyber Defence Centre of Excellence (CCDCOE) di Tallinn ha condotto esercitazioni ad hoc contro questa minaccia. La Cyber Coalition 2016, per esempio. Questa è stata rivolta a fronteggiare i pericoli cibernetici provenienti da Internet delle Cose. In particolare legati alle “smart tv”. Ciò in quanto le vulnerabilità di questo tipo di apparecchi “intelligenti” sono ancora ampiamente sottostimate. La conferma viene, oltre che all’esplosione di attacchi DDoS lanciati attraverso IoT, anche con i casi denunciati di spionaggio attraverso apparecchi televisivi.

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