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MAKS 2019: la Turchia, dopo lo stop Usa all’F-35, guarda al Su-57

MAKS 2019: La Turchia, Dopo Lo Stop Usa All’F-35, Guarda Al Su-57

La Turchia guarda al Su-57, dopo che gli Usa hanno interrotto il programma dell’F-35. Il caccia debutta al MAKS 2019 sotto gli occhi di Putin ed Erdogan

Il debutto in volo del caccia russo Su-57, avvenuto sotto gli occhi dei presidenti Vladimir Putin e Recep Tayyp Erdogan, è stato la novità principale del salone MAKS 2019. Il caccia di quinta generazione, che si è esibito in volo il 27 agosto sull’aeroporto di Zhukovsky vicino Mosca, interessa Ankara; soprattutto dopo lo stop Usa al proseguimento del programma F-35 in Turchia. Ciò assieme a quello di quarta “++”, Sukhoi-35, per il quale i due Paesi hanno già avviato discussioni. “Abbiamo parlato di cooperazione sul Su-35 – ha dichiarato Putin – e di un possibile coinvolgimento sul Su-57. Il nostro partner è interessato a molte cose, non solo a possibili acquisizioni, ma anche ad una produzione congiunta”, ha aggiunto lasciando intendere un potenziale coinvolgimento della Turchia anche su programmi civili. “La cooperazione con la Russia – ha sottolineato Erdogan – ci fornisce un impulso a nuovi sviluppi in campo aeronautico e spaziale”.    

Rostec: Il Su-57 è concepito per una vasta gamma di missioni contro obiettivi aerei, terrestri e marittimi. Il velivolo è stato già testato sui cieli della Siria. Al MAKS, a cui hanno partecipato oltre 450.000 visitatori, la compagnia russa presenta anche l’Il-112VE, versione export dell’Il-112V

Il Su-57 – assicura Rostec, la holding russa che controlla Sukhoi, – è concepito per una vasta gamma di missioni contro obiettivi aerei, terrestri e marittimi. A novembre 2018 il caccia aveva fatto la sua comparsa sui cieli siriani, usati come banco prova per testarne le funzionalità. Le novità della compagnia al MAKS-2019, comunque, sono andate oltre. Sia in campo militare sia civile. E’ stato presentato anche il nuovo aereo militare da trasporto leggero Il-112VE, versione export dell’Il-112V. Entrambi i velivoli hanno ottenuto tutta la documentazione necessaria per la vendita all’estero e sono pronti per essere offerti dall’organizzazione statale deputata all’export di prodotti militari e dual-use, Rosoboronexport. All’edizione 2017 del Salone, organizzato dal ministero dell’Industria della Federazione e da Rostec, avevano partecipato oltre 450.000 visitatori. Quest’anno si sono registrate circa 578.000 persone e gli affari hanno superato i 250 miliardi di rubli, tra contratti e accordi sottoscritti.   

Chemezov: Il MAKS è evento chiave per l’intera industria aeronautica. Quest’anno Rostec ha esibito oltre 250 equipaggiamenti – inclusi 40 nuovi prodotti – tra aerei, elicotteri, sistemi di comunicazione e avionica.  Al Salone debuttano anche l’aereo a medio raggio MS-21-300 di UAC, la fusoliera dell’aereo russo-cinese CR929, l’aero-cisterna Il-78M-90A, l’Ansat e il Ka-62

“Il MAKS è un evento chiave per l’intera industria aeronautica – spiega il numero uno di Rostec, Sergey Chemezov -. Il nostro gruppo comprende i principali produttori russi di aerei e componenti. Inoltre, dopo l’integrazione di UAC, sarà uno dei maggiori costruttori di velivoli al mondo, con una produzione annuale che supera un trilione di rubli. Quest’anno abbiamo esibito oltre 250 equipaggiamenti, inclusi 40 nuovi prodotti, tra aerei, elicotteri, sistemi di comunicazione e avionica e condotto un significativo numero di negoziati”. Tra le novità assolute a Zhukovsky,  l’aereo a medio raggio MS-21-300 di UAC, la fusoliera dell’aereo russo-cinese CR929 e l’aerocisterna Il-78M-90A: il primo tanker prodotto in Russia dopo l’era sovietica. Debutto anche per l’elicottero “Ansat”, per il primo Mi-38 di serie in configurazione VIP e per il nuovo elicottero medio Ka-62. Da segnalare infine la presenza del motore PD-14 di United Engine Corporation, che equipaggerà l’MS-21 e che sarà prodotto con un rateo di 50 unità all’anno.   

Anche 11 imprese italiane hanno partecipato al MAKS 2019

Al salone aerospaziale russo, che ha ospitato in questa edizione la terza conferenza aerospaziale dell’Eurasia, hanno partecipato anche aziende italiane, tra cui una delegazione di 11 imprese appartenenti al Lombardia Aerospace Cluster. Nutrita la presenza di Francia e Germania, seguita da quella di aziende della Repubblica Ceca, belghe e UK, presenti anche gli Usa (con, tra gli altri, Honeywell, Boeing e UTC), India, Iran e Cina, tra i partner principali della Russia. “Abbiamo apprezzato l’attenzione internazionale posta a questo evento”, sottolinea Putin, “un riconoscimento del nostro potenziale scientifico e tecnologico e delle tradizioni uniche del nostro Paese nelle costruzioni aeronautiche, che ci permettono di essere leader mondiali nell’industria aerospaziale”.

di Rossella Conte

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