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In Italia c’è scarsa attenzione alle polizze cyber nonostante i rischi

In Italia C’è Scarsa Attenzione Alle Polizze Cyber Nonostante I Rischi

Aumenta l’interesse sulle polizze cyber, ma è ancora bassa la percentuale dei contratti sottoscritti

In Italia ci sono ancora scarse cultura e attenzione sui rischi legati alla cyber security. Ciò nonostante in tutto il mondo la tematica sia agli onori delle cronache da tempo. Ne è convinto Federico Valentini, consulente assicurativo, tra i primi nel nostro paese a proporre ai suoi clienti pacchetti per la protezione contro le minacce informatiche. “È aumentato molto l’interesse su questa copertura assicurativa –ha spiegato -. Ma la percentuale di sottoscrizione dei contratti, rispetto alla domanda, è ancora molto ridotta”. Per il broker, ciò e imputabile essenzialmente a 2 motivi: da una parte le aziende non danno ancora al fenomeno l’attenzione che merita. Se non quando è troppo tardi. Dall’altra, a volte, gli intermediari assicurativi non presentano la questione ai loro clienti, spesso in quanto non conoscono bene la materia. Di conseguenza, evitano di informarli sui rischi connessi al cyberspazio. Preferendo, invece, discutere su prodotti legati a settori tradizionali.

C’è scarsa percezione dei danni che si potrebbero subire o causare a seguito di un cyber attacco

A sostegno di questa tesi, Valentini ha sottolineato che quando parla con i suoi clienti reali o potenziali, si percepisce che “il rischio è molto sentito e quindi non è difficile far capire l’importanza di una copertura contro il pericoli cyber. Le perplessità nascono dalla scarsa percezione di quantificare i danni che potrebbero subire, o procurare a terzi, in caso di attacco informatico. Si tratta pur sempre di danni ‘immateriali’ – ha aggiunto il broker – spesso difficili da far comprendere al cliente”. Peraltro, in pochi sanno che assicurarsi contro i rischi di minaccia informatica può costare molto poco. Soprattutto se paragonato alle cifre che si sarebbe costretti a spendere in caso si fosse vittima di cyber attacchi.

Le polizze cyber sono per tutte le tasche, partono da circa 500 euro l’anno

“Una copertura ‘cyber’ – ha proseguito Valentini – parte da circa 500 euro l’anno. Il costo – ha specificato -, varia ovviamente a seconda del target commerciale e al fatturato dell’azienda. Ci sono, comunque prodotti per tutte le tasche ed esigenze – ha proseguito il broker assicurativo -. Questi, oltre a proteggere contro i potenziali rischi, forniscono anche supporto alle vittime in caso di incidente informatico. “L’importante – ha concluso il consulente – è affidarsi a professionisti seri. Che da una parte conoscano il settore e siano così in grado di consigliare la copertura migliore. Dall’altra, che possano offrire prodotti di diverse società, in modo da massimizzare il rapporto qualità/prezzo/esigenze del cliente”.

Come sono fatte le polizze cyber

Ma in termini pratici, come sono fatte le polizze contro i cyber-rischi? Le caratteristiche prevedono due tipologie di copertura. “Una cosiddetta primaria diretta, che risarcisce l’assicurato per danni ad asset informatici, interruzione attività, danno reputazionale, estorsione, furto di dati, ecc – ha illustrato Valentini -. L’altra è rivolta ai danni provocati a terzi, come la violazione dei dati sensibili, costi forensi, azioni legali, indennizzi a terzi, ecc. E poi non dimentichiamo il servizio importantissimo di assistenza informatica legato alla polizza, che è a disposizione 24h su 24h – ha concluso il broker -. Questo è in grado di intervenire immediatamente dopo l’attacco, riducendo di molto i danni che una cyber aggressione può procurare”. Per qualsiasi informazione o chiarimento, Valentini può essere contattato tramite la mail federico.valentini@morganemorgan.com.

 

 

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