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Cybercrime, nuovo template per la campagna sextortion in Italia a tema pedo-pornografia

Nuovo template per la campagna sextortion in Italia a tema pedo-pornografia. L’ultima istituzione a essere inserita è il ministero della Difesa, insieme a INTERPOL ed Europol. Lo schema di estorsione, invece, non cambia

La campagna di sextortion che da qualche tempo ha preso di mira l’Italia si arricchisce di un’ulteriore esca: il ministero della Difesa, che si aggiunge a EUROPOL e INTERPOL, inserito nel nuovo template per veicolare il ricatto. L’ha scoperta il ricercatore di cybersecurity e Malware Hunter, JAMESWT. Lo schema, invece, è rimasto invariato. Una email phishing avvisa la potenziale vittima circa il presunto avvio di un procedimento penale.

L’allegato pdf specifica inoltre che avrebbe visitato siti web afferenti alla pedo-pornografia e che è invitato a fornire le proprie giustificazioni via posta elettronica entro 72 ore.

In realtà è tutto falso. E’ solo un trucco per avviare una conversazione al fine di agganciare la vittima e cercare di estorcerle del denaro, usando come leva la possibilità di bloccare il procedimento dietro il pagamento di una “cauzione”. Questa campagna di sextortion va avanti ormai da oltre un anno in tutto il mondo ed è diffusa in varie lingue. I template degli allegati e dei testi dei messaggi vengono modificati periodicamente, ma l’impianto rimane invariato.

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