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Cybercrime, l’ultima truffa dei pacchi in Italia passa per l’assistente automatico

Analisi tecnica del Malware Hunter JAMESWT

L’ultima truffa dei pacchi in Italia passa per l’assistente automatico. L’esca è la riprogrammazione di una spedizione non andata a buon fine. L’obiettivo è rubare i dati personali e della carta su un falso sito di pagamenti

La truffa dei pacchi in giacenza si evolve e ora usa gli assistenti automatici. In queste ore sono arrivate in Italia alcune email sulla richiesta di riprogrammare una consegna non andata a buon fine. Nel testo si invita a contattare il servizio clienti tramite un link.

Questo punta a un falso assistente automatico del corriere, che chiede innanzitutto di confermare la propria identità e, successivamente, a quale indirizzo (casa o lavoro) inviare il pacco.

Il passaggio successivo è l’inoltro di un modulo dove inserire i dati personali e la richiesta di pagare 1 euro per la gestione manuale della spedizione.

A quel punto, si apre una nuova pagina dove digitare i dati personali al fine di effettuare il pagamento.

Poi, si passa a quelli della carta di credito.

Se si completerà l’operazione, l’utente sarà automaticamente abbonato al servizio Online Photomax.

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