WannaCry fa decollare le richieste di polizze cyber in Cina e nel mondo

Wannacry Polizze Assicurazioni Cyber Cina Hongkong Ransomware Ransomworm Exabeam Log Artifacts Hacker Bitcoin Malware Cybersecurity Infosec Cyber Attacco Ddos Mirai Botnet

AIG: decollano le richieste di polizze cyber. In Cina aumentate dell’87% e nel mondo del 38

La campagna del ransomware WannaCry ha fatto decollare le richieste di cyber assicurazioni in Cina e in Asia in generale. Lo riporta Reuters, citando fonti dell’American International Group Inc (AIG). Il gruppo rende noto che dopo la diffusione del malware, c’è stato un decollo dell’87% di domande per polizze che coprono i rischi cyber in Cina e a Hong Kong. Si è registrato un aumento anche a livello globale, con un incremento di richieste generale del 38%. L’accaduto ha reso le grandi aziende consapevoli dei rischi provenienti dal cyberspazio. Non solo nei settori tradizionali, ma anche in quelli che fino ad allora non erano stati toccati dai pericoli.

Forte richiesta arriva da Hong Kong, terra di PMI. Queste spesso non hanno i fondi per adottare cyber difese avanzate

In particolare a Hong Kong si è registrata una crescita molto elevata di richieste di polizze cyber. Ciò in quanto vi sono presenti soprattutto piccole e medie imprese (PMI), che in molti casi non possono sostenere i costi di difese informatiche articolate. Di conseguenza, gli impatti dei cyber attacchi sarebbero più elevati rispetto altrove. Peraltro, la regione amministrativa speciale cinese ha visto nell’ultimo anno un balzo delle aggressioni dal cyberspazio e ha sperimentato WannaCry. Nel 2009 erano state circa 1.500, mentre nel 2016 sono arrivate a oltre 6.000. Queste hanno perciò causato ingenti perdite economiche, si parla di quasi 295 milioni di dollari.

Perché conviene assicurarsi contro i rischi derivati da ransomware e malware

Il ransomware/ransomworm WannaCry, infatti, ha infettato oltre 250.000 computer in 150 paesi. E la stragrande maggioranza delle vittime non era dotata di protezioni o di assicurazioni legate alla minaccia. Di conseguenza, hanno subito danni di varia entità, senza riuscire a ripianarli. Le polizze cyber, invece, tutelano le imprese anche dalle estorsioni come i ransomware. Lo fanno coprendo la cifra del riscatto, i costi per le indagini dopo l’incidente e quelli delle perdite causate. Ciò, in base ai massimali e alle caratteristiche scelte all’atto della sottoscrizione dell’assicurazione. Queste, comunque, possono cambiare anche successivamente, mediante integrazioni o nuovi contratti. Di conseguenza, la polizza può essere rimodulata in base alle tendenze e ai cyber rischi del momento.