Siria, SDF a Raqqa salvano da Isis 264 persone in un solo giorno

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Isis sotto attacco ad al-Bared, Rawdah, Shahada e Hisham Abdul Malek

Le SDF a Raqqa hanno liberato in un solo giorno 264 civili dalle zone di conflitto con Isis. Lo hanno fatto passando dal nuovo corridoio sud che passa da Shahada, a cui presto se ne aggiungerà un altro: quello a Hisham Abdul Malek. I team speciali dei combattenti siriani hanno scortato la popolazione locale attraverso una struttura mobile collocata sull’Eufrate, vicina al Ponte Nuovo. Intanto, i loro compagni hanno causato perdite al Daesh su tutti i 4 gli assi dell’operazione Wrath of Euphrates. Ad al-Bared hanno ucciso almeno 5 miliziani, distrutto un’auto-bomba (SVBIED) e un drone da ricognizione. A Rawdah ci sono stati violenti scontri, che hanno portato alla morte di 7 jihadisti, mentre a Shahada le vittime tra i terroristi sono state 7 di cui un cecchino. Infine, a Hisham Abdul Malek, le SDF ne hanno eliminati altri 6.

Le Tiger Forces si avvicinano al centro di Ma’adan, mentre i raid russi tolgono dai guai l’esercito siriano a Sukhnah

Intanto, a sud di Raqqa le Tiger Forces dell’esercito siriano (SAA) e le milizie tribale continuano ad avanzare verso il centro di Ma’adan. Nelle ultime ore queste ultime hanno cacciato Isis dal villaggio di Shuayb Al Fatem a sud della città. A esodi Palmyra, i militari hanno dovuto ripiegare da Sukhnah per alcune ore a seguito di un’ondata di attacchi Daesh con SVBIED. Poi, però, è entrata in gioco l’aeronautica russa, che ha fornito loro supporto aereo ravvicinato (CAS). Questa ha permesso ai soldati di riprendere la marcia verso Taibah e di distruggere diversi assetti e postazioni dello Stato Islamico. I caccia di Mosca, peraltro, sono partiti dalla base aerea di Jirah, a est di Aleppo, riconquistata recentemente. La struttura è tornata a essere operativa dopo oltre 4 anni e viene usata per condurre operazioni nell’area nord orientale di Hama e in quella meridionale di Raqqa.