Siria, Isis ha perso il 60% di Raqqa e arretra ancora

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Isis a Raqqa ha ceduto tutta la zona sud, quella orientale e quella occidentale. Miliziani schiacciati in centro e a nord

Le SDF hanno tolto a Isis il 60% di Raqqa. La percentuale della roccaforte Daesh liberata è aumentata grazie alla liberazione di Hisham Abdul malek, avvenuta nelle scorse ore. Grazie a essa, i combattenti siriani controllano tutta l’area meridionale della città, a cui si aggiungono quella occidentale e orientale. Di conseguenza, lo Stato Islamico è schiacciato nella Città Vecchia e a nord, sotto la base della 17esima divisione. I prossimi passi saranno puntare verso il centro su 3 assi: sud, est e ovest. Intanto, le truppe presenti già nel quadrante tengono impegnati i jihadisti e bloccano tutti i loro tentativi di lanciare contrattacchi a sorpresa verso le zone periferiche. Parallelamente, la Coalizione internazionale continua a effettuare raid aerei mirati in particolare nelle zone centrali. Nelle ultime ore ne sono avvenuti 25, che hanno portato all’eliminazione di 17 unità tattiche e di 37 postazioni di fuoco Isil.

L’esercito siriano combatte alla periferia di Ma’adan e a est di Palmyra si dirige a Taibah. Daesh fugge da Sukhnah e si rifugia a Deir ez-Zor

A sud di Raqqa, le Tiger Forces dell’esercito siriano (SAA) avanzano ancora contro Isis alla periferia di Ma’adan e hanno ingaggiato una violenta battaglia contro i miliziani per conquistare la città. Inoltre, a est di Palmyra stanno mettendo in sicurezza Sukhnah, appena tolta al Daesh. I soldati sono al lavoro per togliere le mine e disinnescare le trappole esplosive in città. Parallelamente, hanno ripreso ad avanzare verso Taibah nella provincia vicina. Intanto, i jihadisti dello Stato Islamico fuggiti dalla città si sono diretti a Deir ez-Zor, per riunirsi ai loro compagni. Secondo fonti locali il loro scopo è rinforzare le fila dei terroristi nella zona, in previsione della prossima offensiva di Damasco, A proposito hanno anche attaccato postazioni del SAA nella zona Panoramica. L’azione, però, nonostante sia stata intensa non ha portato alcun risultato e gli aggressori sono stati respinti.