Il cybercrime ricicla i ricavati dei ransomware nel gioco online e fisico

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L’escalation di cyber attacchi e ransomware nel mondo ha creato agli hacker del cybercrime il problema su come entrare in possesso dei fondi illeciti

La recente escalation di cyber attacchi e di campagne ransomware in tutto il mondo ha posto un problema strategico agli hacker del cybercrime. Come riuscire a entrare in possesso dei riscatti senza essere scoperti. Soprattutto perché numerosi paesi hanno avviato indagini capillari per arginare il fenomeno. I più ingenui hanno tentato d trasformare i bitcoin in valuta reale o di usarli per comprare oggetti su internet. Risultato: sono stati identificati e arrestati. Altri, invece, si stanno attrezzando con tecniche diverse per il riciclaggio del denaro virtuale. Una di queste, secondo quanto hanno scoperto alcuni ricercatori, è “investire” i proventi delle loro aggressioni informatiche nel gioco. Online e fisico. Probabilmente, parte dei fondi andranno persi. Parte, però. saranno “ripuliti” grazie alle vincite che li regolarizzeranno. Il sistema è stato “prestato” dalla criminalità transnazionale tradizionale, che lo impiega da anni.

Il reimpiego dei fondi rubati online nei Casinò è emerso con l’arresto di Ding Zhize, coinvolto nel maxi furto alla Bank of Bangladesh

Seguendo la pista del gioco online, infatti, è stato trovato Ding Zhize, coinvolto nel cyber maxi furto  di 81 milioni di dollari alla Bank of Bangladesh. L’uomo è stato individuato grazie alle elevate cifre che aveva giocato a Baccarat in una VIP room del Solaire Casino a Manila. Per bilanciare perdite e guadagni puntava sia sul banco sia come giocatore. In questo modo riusciva a limitare i danni, riciclando allo stesso tempo il denaro rubato due volte. Lo faceva semplicemente cambiando i soldi fiches e viceversa, alla fine della giornata. Peraltro, non era solo ma sembra avesse ingaggiato alcune “teste di legno” che giocavano allo stesso tavolo, moltiplicando l’effetto “lavatrice”.

Si punta in tanti cifre elevate ma non sospette. L’obiettivo è perderne una parte a farsi cambiare il rimanente. Che diventa pulito e può essere trasferito senza guai

Altri specialisti del riciclaggio di denaro, invece, fanno la stessa cosa ma online. Si presentano con cifre alte, ma che non destano sospetti e le giocano in qualche casinò sul web. Perdono solitamente una quota parte del capitale e si fermano. Poi, chiedono il trasferimento del restate su conti correnti online, che servono per far transitare il denaro verso altre destinazioni. Una volta che il sito di gambling ha effettuato il bonifico, i fondi sono puliti e possono essere utilizzati alla luce del solo. A quel punto, però, vengono nuovamente trasferiti in altri conti per poi essere riuniti in qualche paradiso fiscale o in paesi come la Corea del Nord, che da tempo ha avviato campagne di finanziamento mediante gli hacker di stato di Pyongyang.