Colpo di scena, la Corea del Nord non ha mai escluso negoziati su ICBM

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Un errore di traduzione ha invertito il senso delle dichiarazioni di Pyongyang

Non è vero che la Corea del Nord ha fatto sapere che non avrebbe mai negoziato con gli Stati Uniti sul suo programma atomico e su quello missilistico. La notizia, apparsa sui media in tutto il mondo, è stata smentita dal sito di analisti 38North. Sembra, e non è la prima volta che accade, che ci sia stato un fraintendimento sulle dichiarazioni ufficiali di Pyongyang su ICBM-SLBM e rapporti con gli USA. Il regime di Kim Jong-un, infatti, è noto per le sue dichiarazioni criptiche, che devono essere interpretate e da cui va estrapolato il messaggio, quando c’è. L’errore, che ha alimentato ulteriormente la già fragile situazione, è da imputarsi  alla traduzione linguistica.

Cosa la Corea del Nord ha detto e ciò che invece le è stato imputato

Le parole del ministro degli Esteri nord coreano, Ri Yong, al meeting del Forum Regionale ASEAN sono state interpretate come “in nessuna circostanza metteremo le testate e i missili balistici sul tavolo negoziale. Né arretreremo di un centimetro dalla strada di rafforzare le nostre forze nucleari, fino a che la politica ostile e la minaccia atomica degli USA contro Pyongyang non sarà stata eliminata”. In realtà, secondo 38North, questo ha affermato un concetto diverso. “Fino a che la politica ostile e la minaccia nucleare statunitense contro la Corea del Nord non cesseranno, in nessuna circostanza porteremo le testate e i missili balistici al tavolo negoziale. E non arretreremo di un centimetro nel rafforzare le nostre forze nucleare”. L’affermazione, quindi, è nettamente diversa alla luce di una traduzione apparsa sui media.

La Cina ribadisce a tutti di abbassare i toni e chiede di sedersi a un tavolo. La scoperta di 38North cambierà qualcosa?

Il senso, secondo 38North, delle parole del ministro nordcoreano è che finché non si abbassano i toni, Pyongyang non negozierà. Non che il regime di Kim Jopng-un vuole proseguire a tutti i costi sulla sua strada per gli ICBM-SLBM. Peraltro, la medesima formulazione era stata fatta anche il 4 luglio dallo stesso dittatore e ripresa il 7 agosto in una dichiarazione ufficiale del governo del paese. Bisognerà capire ora, alla luce di questa fake news, se e come ci saranno cambiamenti. La Cina in questo senso è tornata a esortare Usa e Pyongyang ad abbassare i toni e alla calma. Inoltre, ha ribadito la necessità per tutte le parti coinvolte di tornare a sedersi al tavolo negoziale per trovare una soluzione alla crisi.

L’articolo integrale di 38North in cui smentisce le traduzioni errate sulle affermazioni della Corea del Nord in relazione ai negoziati